Apprendiamo che la compagnia EUROSIG sh.a., fondata a suo tempo dal noto affarista kosovaro Ekrem Lluka e di cui e’ stato socio per anni l’attuale Ministro dell’Energia Damjan Gjknuri, oggi controllata da Kadri Morina, avrebbe liquidato interamente al Ministero delle Finanze la somma di oltre 2,22 miliardi di lek necessaria all’acquisto del 100% delle quote della societa’ INSIG sh.a..
Le quote della INSIG erano state messe in privatizzazione dal governo e la relativa gara ha visto la EUROSIG aggiudicarsi la vittoria con la cifra sopra indicata, la seconda qualificata e’ stata il consorzio guidato da Duraku sh.p.k. con 2,15 miliardi di lek, terza la societa’ Balfin sh.p.k. (Samir Mane) con 1,65 miliardi di lek e infine quarto e ultimo classificato il consorzio tra Albsig e Kastrati con 1,52 miliardi di lek.
Le offerte hanno sorpreso gli analisti e pure i tecnici del Ministero delle Finanze, che si aspettavano offerte molto piu’ basse.
Ora il problema di EUROSIG sh.a. e’ di ottenere le autorizzazioni dalle varie autorita’ di vigilanza e della concorrenza dei mercati in cui opera INSIG (Albania, Macedonia e Kosovo), infatti il mercato delle assicurazioni e’ soggetto ad un sistema di controlli e di autorizzazioni simile a quello delle banche, che deve garantire alla clientela in generale la solidita’ finanziaria delle compagnie autorizzate ad operare.
L’autorizzazione non appare tanto probabile data la evidente sproporzione tra i numeri di bilancio della societa’ acquirente e l’importo che avrebbe pagato, o comunque dovra’ pagare, per acquistare INSIG, cioe’ 2,22 miliardi di lek (circa 16 milioni di euro).
Infatti la societa’ EUROSIG sh.a. a fine 2014 non dispone a bilancio dei mezzi finanziari necessari per pagare tale somma, avendo peraltro chiuso gli esercizi finanziari del 2012, 2013 e del 2014 in perdita per complessivi 220 milioni di lek (piu’ di 1,5 milioni di euro) e avendo un giro annuo nel 2014 di meno di 1, 18 miliardi di lek (meno di 9 milioni di euro), e con un totale degli attivi (inclusi i depositi a garanzia dei rischi assunti) di 1,5 miliardi di lek.
Dalle statistiche pubblicate da AMF (non essendo disponibile il bilancio 2015) si nota che la compagnia nel 2015 ha avuto un forte incremento del fatturato, ma ancor piu’ forte e’ stato l’incremento dei danni pagati alla clientela, quindi il risultato finale potrebbe anche essere positivo, ma per cifre assolutamente insufficienti al fabbisogno per l’acquisto di INSIG.
Da almeno cinque anni la societa’ non raggiunge i requisiti di legge riguardo alla copertura delle riserve tecniche, cioe’ non ha mezzi propri (capitale) sufficiente per la quantita’ di rischi che assicura.
Inoltre nel 2015 EUROSIG ha acquistato il 100% delle quote di DARDANIA, compagnia di assicurazioni kosovara poi ribattezzata EUROSIG KOSOVA, per un investimento di 3 milioni di euro (circa 410 milioni di lek), gia’ sufficiente a mettere a rischio finanziario la societa’.
Il compito della AMF (Autoriteti i Mbikeqyries Financiare, l’organismo di vigilanza sul mercato delle assicurazioni) dovrebbe essere quello di garantire che la societa’ acquirente abbia la solidita’ finanziaria sufficiente per portare a termine l’operazione, quindi AMF potrebbe costringere EUROSIG ad aumentare il suo capitale azionario di una cifra considerevole (probabilmente superiore a 1 miliardo di lek), non potendo permettere il ricorso al debito bancario che metterebbe a rischio la capacita’ di EUROSIG di pagare gli eventuali danni ai clienti assicurati.
Ma l’eventuale aumento di capitale difficilmente potrebbe essere sottoscritto dai principali soci attuali, visto che attualmente piu’ del 95% del capitale di EUROSIG e’ detenuto da Kadri Morina e da EURO-ALFA-EA sh.p.k. (gia’ di proprieta’ dello stesso Morina, oggi formalmente ceduta ad un parente), soggetti entrambi indebitati per molti milioni di euro con le banche di secondo livello (in particolare con le banche greche), al punto che le quote delle loro attivita’ sono state spesso bloccate dall’ufficiale giudiziario e recentemente anche dalla Direzione delle Tasse.
Come puo’ il Ministero delle Finanze vendere una azienda dello stato a nuovi soggetti controllanti gia’ debitori dell’Ufficio delle Tasse? Come puo’ l’AMF autorizzare la cessione di una compagnia di assicurazioni ad un’altra compagnia, per di piu’ sottoposta alla sua viglianza, e gia’ fortemente sottocapitalizzata?
