Erion Veliaj come Shukri Xhelilin?

exit.al 20 Maj 2016, 10:25

Pochi giorni fa tutta l’Albania e’ rimasta a guardare e commentare il video scandalo del sindaco di Rilindja che cercava di ottenere favori sessuali da una giovane elettrice e concittadina in cambio di una occupazione nel municipio.

Il sindaco di Kukes era stato presentato da Rama  come una persona di carattere, una persona stimata nella comunita’, una risposta ai problemi della citta’ ed e’ stato eletto dai suoi concittadini ad amministrare la citta’.

E tra le  tante cose che  capitano ad un sindaco, c’e’ anche quella di ricevere giovani donne che cercano un lavoro, e lui ha semplicemente pensato di poter avere qualcosa in cambio, qualcosa che, forse, la poveretta di turno poteva anche essere contenta di scambiare per un reddito sicuro.

In definitiva tutte le relazioni extrafamiliari, in particolare quelle economiche, nella societa’ albanese contemporanea, sono di fatto organizzate nello stesso modo: cercare di essere nella condizione in cui gli altri sono costretti ad accettare la tua richiesta, solo in questo modo lo scambio puo’ avvenire alle tue condizioni.

In altri paesi e con altri codici, questo si chiama ricatto, estorsione, violenza, ma da noi e’ la regola semplice di interazione con gli altri: io ho un potere o un’altra cosa che serve a te, allora mi devi dare qualcosa in cambio, un caffe’, un bakshish.

Io ho vinto le elezioni e adesso tocca a me, deve aver pensato Shukri, e subito si e’ dedicato a pretendere il “suo” sesso, dimenticandosi leggi, ruolo e convenienza sociale.

E cosi si e’ fatto filmare, scivolando nel ridicolo e ottenendo una pronta condanna sociale, non per quello ha  fatto, ma solo perche’ si e’ fatto filmare con le sue misere mutande strappate, e la sua carriera politica e’ distrutta in un modo molto piu’ definitivo che se avesse rubato somme straordinarie.

Anche se Shukri e’ eletto dal popolo, ma non per questo e’ autorizzato a fare tutto quello che vuole, e ancora meno e’ autorizzato a chiedere prestazioni sessuali  in cambio di prestazioni politiche o di favori personali.

Questo fatto, con le sue immancabili pruderie, ha colpito l’opinione pubblica ed  e’ servito a mettere un poco in ombra un altro fatto che  ha la stessa matrice sociologica: la valanga di insulti che un altro sindaco di Rilindja stava insistendo a scaricare contro il Presidente della Repubblica, accusandolo tra l’altro “di non essere eletto dal popolo”, colpa peraltro di una costituzione  su cui ogni sindaco ha giurato, mentre lui, altro sindaco di Rilindja, e’ stato eletto dal popolo quindi evidentemente puo’ dissertare e insultare ogni altra carica di questo inesistente stato.

Tra le tante cose che capitano ad un sindaco, ci sta anche di  avere una causa del municipio contro una licenza concessa abusivamente da un suo predecessore, e secondo la prassi albanese e’ possibile condizionare il risultato facendo pressioni pubbliche contro la magistratura, organizzando blocchi stradali e magari facendo cacciare dalla polizia i veri protagonisti che  hanno realmente denunciato l’abuso, e magari per aumentare la dose accusando la controparte politica di interventi indebiti.

In altri paesi (questa volta un po’ piu’ lontani da noi) e con altri codici, questo si chiama oltraggio, vilipendio, abuso d’ufficio, ma da noi e’ regola semplice di interazione politica: io ho il potere dei media e della Polizia, ho i  dipendenti, e uso tutto questo per fare rumore, per far vedere che esisto, che sono io l’Uomo che risolve.

Io ho vinto le elezioni  e adesso tocca a me, deve aver pensato Erion, e subito si e’ dedicato a pretendere la “sua” giustizia, dimenticandosi, leggi, ruolo e convenienza sociale.

E se  Shukri si e’ diretto verso una camera d’albergo che almeno avrebbe pagato con i  suoi soldi, Erion si e’ fatto accompagnare dai suoi  dipendenti pagati con i nostri soldi, bloccando il traffico per ore (ancora una  volta a nostro danno) e invece di offendere una  povera ragazza,  ha offeso le istituzioni (molto piu’ alte della sua) come il KLD e la Presidenza della Repubblica.

L’unica differenza e’ che Erion, grazie alla mamma, non ha mostrato le mutande strappate.