Opportunita’ d’agosto

exit.al 16 Gusht 2016, 18:05

Dicono i migliori testi che lo scopo di un governo moderno nel sistema occidentale e’ quello di perseguire la felicita’ per i suoi cittadini, garantendo, secondo le sinistre, lo stesso reddito a tutti, mentre le destre occidentali dicono che la funzione del governo e’ di garantire a tutti i suoi cittadini pari opportunita’ di crescita economica, culturale e sociale.

Anche l’Albania, pur governata da una coalizione “di sinistra”, non si discosta da questo standard della destra occidentale, e infatti si pubblicizza verso gli investitori stranieri come la “terra delle opportunita’”, in cui imprenditori grandi e piccoli possono realizzare i propri sogni.

Forse queste “opportunita’” sono riservate ai soli investitori stranieri, o forse, come dice il premier di sinistra, i cittadini albanesi sono troppo “destak” per cogliere tutte queste opportunita’ che il governo sta offrendo loro.

E infatti non ci e’ riuscito Besmir, emigrante di 39 anni, che nella notte del 30 luglio a Velipoja dopo una serata di troppa festa, percorrendo una strada sterrata e priva di protezioni, si e’ andato a infilare dritto in un canale dove e’ affogato insieme ad Artemiza, 21 anni, che avrebbe dovuto sposare dopo pochi giorni e a Giorgio e Giovanni, 25 e 36 anni, arrivati apposta per il loro matrimonio.

E non c’e’ riuscito neanche Azem, che pochi giorni dopo si e’ schiantato a 21 anni con la sua auto insieme ad altri due parenti in fondo ad un burrone vicino a Bulqiza.

L’opportunita’ credeva di averla trovata Ardit, felice di aver trovato un lavoro nella discarica di Tirana, in nero ma che gli avrebbe consentito di continuare a studiare, ma lo hanno trovato morto e sepolto in un mucchio di rifiuti, a soli 17 anni, e nessuno vuole dire che lavorava li’.

Non e’ andata meglio a Zamir che faceva l’elettricista per lo stato, una paga sicura si cui costruire una famiglia, ma non ha saputo corrompersi e a 32 anni ha visto i suoi sogni infrangersi contro la lama del coltello di un “cliente” senza luce e senza soldi.

E non e’ andata bene neanche al russo Denis, che aveva colto l’opportunita’ di una vacanza con famiglia alla stupenda spiaggia di Livadh, mutilato a morte a 43 anni dalle eliche di un ricco incosciente ancora da individuare.

E nemmeno a Endri, felice di un lavoro da pastore anche se molto lontano dal suo villaggio di Librazhd, i cui sogni sono stati fermati a 20 anni da una pallottola di un cacciatore di frodo.

E ancora meno ad Jetnis, che voleva essere “forte” e famoso, e a 28 anni ha avuto la sua misera gloria di una inutile morte da “forte” sulla sua inutile moto.

E neanche a Vladimir, ammazzato a 32 anni dal cugino, forse per qualche parola di troppo sulla moralita’ della moglie.

E ancora meno a Roland, affogato a 21 anni nel fiume Drin, che per lui era come il mare, in cerca di un poco di refrigerio.

Un’opportunita’, ma che proprio non e’ servita, l’ha avuta Jeroldina, 25 anni, poliziotta di Saranda, lei che avrebbe dovuto proteggere gli altri si e’ uccisa con l’arma di servizio, forse perche’ non e’ riuscita a reggere tensioni e poverta’.

Una opportunita’ invece non l’avra mai quel bimbo di 7 anni, di cui i giornali non riportano nemmeno il nome, falciato da un’auto vicino a Lezha prima ancora di poter cominciare a sognare.

Tutti morti per niente, al massimo una polemica da 10 minuti, loro la loro opportunita’ non l’hanno trovata nemmeno morendo. Tutti morti, in meno di due settimane di agosto, in quell’Albania, terra delle opportunita’, che non parla mai della sua realta’, ma solo delle sue illusioni e delle sue presunzioni.

Perche’ qui le sedicenti elites di governo e opposizione parlano solo di torri sugli stadi e di piazze con le palme, di facciate e di lusso, di yacht e di pop star.

Mentre i giovani muoiono, insieme a tutte le speranze.