Il superyacht a Saranda e i superprovinciali a Tirana

exit.al 6 Gusht 2016, 13:48

L’altra sera un post sulla pagina Facebook di Auron Tare infiammava il nazionalismo albanese con una notizia che altrove sarebbe stata considerata irrilevante.

In mattinata il superyacht Rising Sun (lungo ben 136 metri) ha attraccato per poche ore a Saranda, giusto per consentire ai suoi ospiti di visitare comodamente gli scavi archeologici di Butrinti.

Il capo dell’Agenzia per lo Sviluppo della Costa, vantandosi di aver avuto parte nell’arrivo di tanta meraviglia (infatti sua moglie Nancy e’ la corrispondente a Saranda di una nota agenzia marittima specializzata in servizi portuali ai superyacht, ma questo Tare non lo dice), descriveva l’evento come una cosa che faceva “ingelosire non poco” i greci di Corfu’, e come “un segno chiaro” che, lavorando seriamente e costruendo una infrastruttura dignitosa, l’Albania sarebbe potuta diventare una meta per questo tipo di turismo.

Insomma, nel migliore stile di Rilindja, anche le attivita’ professionali di famiglia diventano occasione per diffondere propaganda sul turismo in crescita e sugli eroici sforzi del governo per raggiungere lo scopo, propaganda subito premiata da congratulazioni e auguri online all’eroe di Rilindja da parte di altri attivissimi intellettuali di regime.

Ma quattro ore prima che Tare postasse la notizia, ripresa nel giro di un’ora dai principali portali albanesi, e solo poche ore dopo il suo arrivo in Albania, il superyacht Rising Sun era gia’ ripartito proprio per Corfu’ dove sta da due notti e forse si fermera’ anche di piu’.

Giusto per misurare quanto debbano essere gelosi i greci, e’ opportuno ricordare che questa notte a Saranda non c’e’ rimasto nessun superyacht, mentre a Corfu’ ci sono almeno 10 superyacht piu’ lunghi di 40 metri, e un bellissimo veliero d’epoca tedesco lungo quasi 50 metri, ormeggiato proprio di fianco al Rising Sun.

Se anche la direzione fosse quella giusta, ed evidentemente non lo e’, la strada da percorrere per arrivare ad ingelosire i greci e’ ancora molto lunga.