La parabola di Luiza e del Pittore

exit.al 12 Korrik 2016, 11:52

Siamo tutti contenti perche’ Luiza Gega e’ arrivata seconda in Europa.

Ma per arrivare seconda si e’ messa a correre e non ha mai smesso. Con tenacia e spirito di sacrificio.

Anche quando, per motivi puramente affaristici e in modo illegale, chi avrebbe dovuto aiutarla le ha distrutto il suo luogo di allenamento.

Adesso pretendiamo da lei che ci faccia  sognare alle Olimpiadi, ma il premio lo dividono i ragazzi viziati del calcio.

Ma seconda in Europa e’ arrivata lei, non l’Albania.

Ha vinto da sola la sua medaglia, che le politiche del governo hanno solo ostacolato il suo percorso.

Da un lato il lavoro quotidiano, dall’altro la propaganda e la rapina.

Da un lato la volonta’ e il sacrificio conseguente, dall’altro il lamento e l’avida demagogia.

Lei ci arriva sudando  e correndo, loro ci andranno a fare le ferie con i soldi rubati a noi.

Il modello politico del governo e’ esattamente la ragione che giustifica tutti gli individui che si mettono a correre per arrivare in Europa, da soli; perche’, se aspettano che il governo faccia qualcosa per loro, l’Europa e le Olimpiadi potranno guardarle solo in televisione.

Ovviamente solo su Digitalb.