Il governo riprova a Spitalle

exit.al 7 Prill 2016, 12:15

Nella seduta del 6 aprile il governo albanese presieduto da Edi Rama ha approvato un a decisione per rimettere in gara con nuove condizioni la zona economica di Spitalle, vicino a Durazzo.

Si tratta del secondo tentativo messo in atto dal Governo Rama per far partire il progetto della zona industriale di Spitalle.

Il primo tentativo e’ stato condotto dal Ministro Ahmetaj in settembre 2015, ma alla gara ha partecipato solo un consorzio di due aziende cinesi, una delle quali esibiva sul proprio sito web la  foto del fratello del Primo Ministro qualificandolo come il loro consulente per l’internazionalizzazione. In seguito alle furiose polemiche  scatenate da questo fatto, Rama stesso ha dichiarato di aver chiesto l’annullamento della gara per evitare speculazioni.

Evidentemente il nuovo Ministro dell’Economia ha colto l’occasione per ridurre la superficie del progetto, che e’ sostanzialmente molto piu’ che dimezzata (da 500 ettari a 200, ma con una prima fase di soli 100 ettari), evidentemente ritenendo che le dimensioni proposte fossero eccessive e potessero intimorire i potenziali  investitori.

Il progetto della Zona Industriale di Spitalle e’ stato nelle iniziative dei vari governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, ma non e’ mai riuscito a decollare a causa delle aspettative troppo elevate dei vari ministri, che prima pensarono di poter vendere il terreno a prezzi stratosferici, poi compresero che il terreno doveva essere non solo donato, ma anche accompagnato da incentivi fiscali e doganali, ma ancora hanno fallito per le eccessive dimensioni del progetto.

Il progetto ha sicuramente le caratteristiche per incentivare realmente gli investimenti stranieri in particolare nel settore manifatturiero che sta dimostrando di essere quello che meglio regge la crisi e piu’ partecipa allo sviluppo delle esportazioni albanesi.

Adesso il governo ha  deciso di cercare un “developer” per una prima fase di 100 ettari, offrendo il terreno in concessione per 99 anni al prezzo simbolico di 1 euro.