Come sempre nella storia umana, quando un sistema politico comincia a scricchiolare, si sentono prima strani rumori, prima quasi timidi, poi sempre piu’ forti, e alla fine volano le secchiate di fango tra i protagonisti, dovremmo dire i complici, di un passato recentissimo.
Tutto questo fenomeno e’ proporzionato al tasso di moralita’ che ha pervaso il sistema, e quando un sistema si e’ alimentato di balordi e di approfittatori, qunado comincia la crisi, il fango scorre a fiumi.
Il deputato socialista di Permet, finalmente indignato con il Primo Ministro, ha scritto una lettera piena di riferimenti a personaggi con profili assai dubbi, in un linguaggio volgare, pieno di codici tipici delle comunicazioni tra mafiosi,sicuramente ispirato piu’ dalla gelosia che dal senso di giustizia, dal quale non traspare alcun ragionamento politico, ma solo il tentativo di recapitare un messaggio ricattatorio.
Immediatamente uno degli scudieri di fiducia del Primo Ministro, citato dalle convulse dichiarazioni del deputato, risponde a tono alle accuse oblique formulate dal deputato, e lo fa accusando il deputato di aver tentato di violare la legge del procurement per avere tender a condizioni di favore, ma che lui, integerrimo custode del denaro pubblico, questo non lo ha permesso. E’ per questo motivo che il deputato si lamenta, proprio quando noi, i puri, cerchiamo di approvare la riforma della giustizia per ripulire il paese.
Non intendiamo soffermarci sulle ripetute notizie di cronaca sui numerosi e lucrosi contratti aggiudicati proprio dell’Ente Elettrico agli amici degli amici, e ai parenti dei deputati, e nemmeno sui numerosi ritardi estorsivi che subiscono gli imprenditori che devono fare un nuovo allacciamento all’energia elettrica, e nemmeno vorremmo soffermarci sulle modalita’ e sugli importi dei procurement di formazione professionale o di conforto psicologico dei dipendenti, ma solo una cosa vorremmo chiedere al solerte dirigente della distribuzione dell’energia elettrica:
Se avevi tanto a cuore la lotta alla corruzione e la riforma della giustizia, perche’ non hai fatto il tuo dovere di cittadino e di “vero socialista” denunciando immediatamente alla giustizia il deputato che oggi scopri corrotto e corruttore, con la stessa intransigente solerzia che hai usato per tutti quei disperati che hai fatto arrestare solo per aver tentato di scaldare la propria casa con un allaccio abusivo?
Se per i gerarchi socialisti il reato vero, quello da perseguire e da condannare, e’ solo quello della rottura del patto mafioso, allora la riforma della giustizia evidentemente non potra’ funzionare.
