La Commissione Parlamentare delle Attivita’ Produttive ha deciso di rinviare l’esame della proposta di legge governativa sulla riforma delle Camere di Commercio, contestata da varie associazioni imprenditoriali e da tutte le Camere di Commercio Estere.
Il capo della Commissione Shalsi (deputato PS) ha detto che i membri della commissione non sono contrari in principio al progetto del governo, ma lo ritengono insufficiente, mentre loro vogliono riorganizzare nel modo migliore possibile il sistema camerale, e non solo rendere obbligatoria l’iscrizione delle aziende.
Evidentemente le proteste e le uscite sui media guidate dalla Camera di Commercio Americana, ma non solo, hanno avuto l’effetto voluto e il governo ha dovuto ritirare il suo progetto di legge, il quale non era nemmeno stato sottoposto al processo di consultazioni pubbliche con le parti interessate previsto come obbligatorio dalla legge istitutiva del KEK (Consiglio Economico Nazionale).
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