Elvis Roshi, sindaco di Kavaja, e’ stato arrestato oggi con l’accusa di false dichiarazioni nella compilazione del formulario di autodichiarazione per la decriminalizzazione, avendo omesso di dichiarare la condanna definitiva ricevuta in Italia per violenza sessuale in gruppo.
L’ordine per il suo arresto e’ stato emesso dalla Procura di Kavaja, che da 10 giorni aveva iniziato le indagini sul caso.
Pochi giorni orsono, quando era uscita la notizia della sua condanna, Roshi si era dimesso pubblicamente da Sindaco ed era partito per l’Italia, da dove era ritornato pochi giorni dopo esibendo due certificati penali dove non risultava nessuna condanna, e in quell’occasione aveva dichiarato di voler ritirare le sue dimissioni.
La stampa albanese aveva prontamente precisato che i certificati penali esibiti da Roshi non erano falsi, ma essendo stati richiesti per uso privato non riportavano le condanne che beneficiano della “non menzione”, in quanto il condannato aveva commesso il crimine da minorenne e non aveva subito altre condanne in Italia per un congruo periodo successivo.
Il governo durante la campagna elettorale aveva sempre difeso Roshi dalle ripetute accuse formulategli dal PD, e anche nei giorni scorsi non ha firmato nessun atto di rimozione dall’incarico, come invece e’ stato fatto per il sindaco di Dibra, sia pure per un reato meno grave.
La rimozione di due sindaci di due localita’ abbastanza importanti comporta a breve un test elettorale che potrebbe essere molto scomodo per il governo.
