Una petroliera turca con bandiera maltese, nell’effettuare operazioni di carico di petrolio grezzo dall’impianto della Petrolifera Itali Albanese a Valona, ha causato un grave inquinamento sulla spiaggia di Narta.
La societa’ proprietaria del terminal petroli di Valona, Petrolifera Italo Albanese, ha dichiarato che un errore nella manovra delle valvole da parte dell’equipaggio della nave ha forzato la pressione in un tubo che si e’ rotto, causando la fuoriuscita del petrolio, ma il flusso e’ stato prontamente interrotto, senza peraltro poter impedire che una importante quantita’ finisse in mare. Il petrolio sversato, portato dalle onde, ha inquinato tutta la spiaggia di Narta.
Gruppi di volontari organizzati dal Municipio di Valona, e coadiuvati da mezzi della Marina Militare, hanno ripulito la spiaggia dai sedimenti bituminosi, ma il danno alla flora e alla fauna ittica e’ difficilmente valutabile.
La Petrolifera Italo Albanese, con il suo terminal per il carico e scarico dei petroli a Valona, e’ il principale punto di ingresso dei prodotti petroliferi in Albania. Si tratta di un investimento di oltre 50 milioni di euro, fortemente contestato dagli ambientalisti quando il Governo Nano lo autorizzo’, effettuato da una azienda italiana che e’ anche socia di maggioranza (in palese violazione della legge albanese, secondo l’Autorita’ per la Concorrenza) di uno dei primi importatori di carburanti nel paese, la Everest Oil, gia’ recentemente accusata da stampa e procura di aver realizzato varie operazioni finanziarie molto dubbie e varie operazioni in contanti per decine di milioni di dollari nel giro di soli tre anni.
Il problema dell’inquinamento da idrocarburi causato dalle operazioni di carico e scarico e di trasporto, sia per incidente che per deliberata volonta’, essendo un problema che puo’ superare i limiti di un singolo paese o coinvolgere soggetti di piu’ paesi, e’ normalmente regolato da convenzioni internazionali tra cui la piu’ conosciuta e’ la MARPOL, ratificata anche dall’Albania.
Secondo vari media la Capitaneria di Porto di Valona ha multato la nave turca, ma non si comprende come mai le operazioni di carico e scarico presso la Petrolifera possano avvenire senza la delimitazione dell’area a rischio con le necessarie barriere galleggianti di contenimento, inventate apposta per evitare che le eventuali involontarie fuoriuscite di petrolio possano disperdersi nelle correnti e inquinare vaste zone di una area turistica e ad alto valore ambientale.
