Ospite in una trasmissione televisiva il Ministro delle Finanze Ahmetaj ha lasciato trapelare il vero scenario di questa tornata di provvedimenti di condono fiscale che sta preannunciando da giorni, in particolare ha rivelato la strategia del governo che giustifica il provvedimento per consentire la rivalutazione del valore di carico degli immobili, siano di proprieta’ di persone fisiche o di persone giuridiche, e siano registrati all’ipoteca oppure no.
Da quando e’ entrato in carica il governo Rama, al Ministero delle Finanze stanno preparando un sistema di “tassazione catastale”, cioe’ una tassa sulla proprieta’ di beni immobili, che garantisca al governo un gettito fiscale sicuro indipendentemente dall’andamento dell’economia, e soprattutto una tassa facile da raccogliere, visto che se uno non dovesse pagare potrebbe facilmente essere bloccata la trasferibilita’ del bene tassato, cioe’ non si potrebbe vendere a nessuno senza aver liquidato tutte le tasse arretrate.
Questa tassa, che presumibilmente dovrebbe sostituire quella che oggi viene malamente e scarsamente raccolta dai Municipi e basata su un tanto al metro quadrato, con differenti livelli per tipologia di utilizzo e per localizzazione del bene, per funzionare correttamente come in molti altri paesi d’Europa dovrebbe essere impostata sul valore di mercato degli immobili e non piu’ semplicemente sulla superficie.
Ma calcolare il valore di mercato degli immobili e’ un esercizio che in tutto il mondo ha creato grandi difficolta’, e la fonte piu’ ragionevole, cioe’ il prezzo fissato dagli atti di compravendita registrati dai notai, e’ spesso sottostimata a causa della tassa sul trasferimento di proprieta’ e comunque aggiornata molto lentamente perche’ un immobile non si vende tanto frequentemente.
Ed ecco che arriva la fantasia perversa di Ahmetaj: poiche’ tutti sanno che se vendono un immobile devono pagare una tassa del 15% della differenza tra il valore di vendita e il valore a cui hanno acquistato a suo tempo l’immobile, e molto spesso tale valore non e’ altro che il valore storico a cui e’ stato privatizzato il bene, o peggio il valore a cui e’ stato registrato l’acquisto dalla societa’ di costruzione che era interessata ad evadere le tasse, allora tutti sono oggi interessati ad aggiornare il valore “catastale” cioe’ il valore conosciuto dallo stato ai fini fiscali, in particolare se per aggiornare tale valore si paga solo il 2% (o il 3% nel caso delle societa’) dell’incremento del valore stesso.
Ma il vero scopo di Ahmetaj e’ quello di aggiornare i valori conosciuti dallo stato per applicare a quei valori la nuova tassa sugli immobili, in particolare su quei 600.000 immobili ancora non registrati al catasto che sono stati legalizzati in questi tre anni e per i quali non e’ conosciuto alcun valore di partenza.
Giusto per dare un termine di paragone, in molti paesi europei l’aliquota reale della tassa sulla proprieta’ degli immobili si aggira attorno al 2% del valore catastale, e in questo caso la convenienza ad aggiornare il valore ci sarebbe solo per chi pensa di vendere prima di 6 anni, ma in caso di aggiornamento del valore dovrebbero immediatamente pagare di piu’ ogni anno, anche se non dispongono di un reddito adeguato.
Completamente diverso il discorso per i riciclatori di denaro proveniente da attivita’ illecite, i quali potranno con una piccola spesa rivalutare gli immobili che hanno acquistato e rivenderli e ricomprarli con acquirenti di comodo ad un prezzo molto piu’ alto, giustificando cosi’ la loro ricchezza illecita.
