Da alcuni giorni lo stadio Qemal Stafa non esiste piu’, o meglio ne e’ rimasta solo la tribuna principale in attesa dei tecnici italiani che devono smontarla salvando la facciata esterna.
Ma la cosa inattesa e’ che gli escavatori di Alb Star, pur avendo finito di abbattere le tribune, stanno ancora facendo polvere e rumore impegnati in una attivita’ del tutto imprevista.
Come si puo’ vedere dalle foto, il cantiere e’ stato trasformato in un poligono di produzione di inerti nel pieno centro della citta’, avendo l’impresa installato un mulino a mascelle con lo scopo di frantumare i detriti del calcestruzzo demoliti, separarli dal ferro di costruzione che contengono, per riciclare i detriti sotto forma di inerti e il ferro da vendere a rottame.
Una tale attivita’, che trova sicuramente una giustificazione economica da parte dell’azienda, costituisce una attivita’ specifica di riciclaggio di rifiuti e di produzione di inerti, con la consistente emissione di polveri e di rumori sicuramente molto al di sopra delle norme consentite, e difficilmente potrebbe essere realizzata in centro alla citta’ e per di piu’ senza le dovute specifiche autorizzazioni emesse dalle autorita’ ambientali.
La mancanza di un cartello del cantiere (pur previsto dalla legge) ci impedisce di controllare chi sia esattamente il responsabile di questa cosa, ma sarebbe corretto e necessario un sollecito intervento di quelle autorita’ ambientali che normalmente creano cosi’ tanti problemi per il semplice fumo di un qebabtore.

