Da alcuni giorni chi passeggia per le vie del centro di Tirana puo’ vedere nei tabelloni pubblicitari la suggestiva pubblicita’ del Green Coast Resort che il gruppo Balfin del noto oligarca Zamir Mane sta costruendo in uno degli angoli incantati della costa jonica. La stessa pubblicita’ si e’ vista nei giorni scorsi su Shqiptarja.com, uno dei siti in un recente passato piu’ critici verso lo stesso imprenditore, in particolare contro il palazzo che sta costruendo in rruga Elbasan all’ingresso del Parco. Ma se si conosce il metodo di un certo giornalismo per raccogliere pubblicita’, la cosa non sorprende piu’ di tanto.
Quello che invece colpisce e’ il progetto di Mane, ampiamente spiegato sul sito internet dedicato: la societa’ Green Coast registrata nel 2014 sta costruendo un villaggio di ville vip, mono e plurifamiliari e un albergo per un totale di circa 30.000 mq di costruzioni a due piani sulla stupenda costa di Drymades, proprio sotto al passo del Llogara’.
Ma il grande villaggio turistico di Palasa, di un valore dichiarato alla stampa di 52 milioni di euro, e’ stato recentemente pubblicamente riconosciuto dall’apposita commissione intergovernativa come un investimento strategico, secondo la nuova legge per incentivare gli investimenti stranieri.
E la legge stabilisce che se un investimento nel turismo ha un valore superiore ai 50 milioni di euro, lo stato puo’ riconoscegli lo status di “investimento strategico” e conseguentemente lo stato si puo’ impegnare a costruire a sue spese le infrastrutture necessarie (come elettrodotti, acquedotti, fognature, depuratori, ecc), a espropriare lotti di terreno eventualmente necessari, a concedere il terreno di proprieta’ pubblica (incluso quello appositamente espropriato) in concessione a 1 euro per 99 anni, a espletare direttamente tutte le pratiche burocratiche e altre facilitazioni simili.
Qui ci sono due cose da osservare.
La prima e’ che in Albania il costo medio delle nuove costruzioni al mq. difficilmente sale oltre i 500 euro per costruzioni di ottima qualita’ e di alto livello di finiture, quindi anche dovendo costruire circa 30.000 mq il costo totale della costruzione non supera i 15 milioni di euro, che possiamo anche raddoppiare se consideriamo tutte le infrastrutture interne al complesso (quelle esterne le deve fare lo stato), quanto deve valere il terreno per arrivare alla soglia dell’investimento strategico?
La seconda e’ che un investimento nel turismo, per di piu’ che sia tale da essere considerato strategico, dovrebbe essere un investimento in un villaggio organizzato dove i tour operator stranieri faranno arrivare flussi di turisti organizzati, e non una semplice operazione immobiliare di costruire e vendere ville in un posto che non ha un valore riconosciuto internazionalmente, che inevitabilmente verranno acquistate dalle solite elites locali (politici, concessionari, ex giudici, ex doganieri, ex direttori degli Uffici delle Tasse, ecc) e che resteranno disabitate per piu’ di undici mesi all’anno, visto che chi ha i soldi sufficienti per comperare una di queste ville ha anche la possibilita’ di fare vacanze in giro per il mondo.
La pubblicita’ del resort sui media albanesi e sui citylights di Tirana ci racconta ora che la clientela target e’ quella del Bllok, e che conseguentemente il progetto non portera’ sostanziali investimenti dall’estero e non creera’ tanta occupazione stabile, insomma il progetto non e’ poi tanto strategico e gli investitori non saranno poi tanto stranieri, ma la giostra degli oligarchi di Rilindja continua a girare, e il contribuente albanese paghera’ le strade affinche’ i ladri di regime possano raggiungere le loro confortevoli e lussuose ville.
