Rama inaugura il museo Marubi e dimentica l’Italia

exit.al 11 Maj 2016, 17:05

Ieri davanti a selezionati invitati, tra cui l’Ambasciatore italiano Alberto Cutillo, il primo ministro Rama ha inaugurato la ristrutturazione della sede della Fototeca Marubi a Scutari.

In un discorso di quasi 2.500 parole il primo ministro Rama e’ riuscito a parlare di Marubi citando l’Italia una sola volta incidentalmente “ . . . Marubi, emigrante dall’Italia, un rivoluzionario carbonaro, . . .”, nonostante una lunga storia di attenzioni e di finanziamenti da parte dell’Italia per la conservazione e il restauro del giacimento culturale lasciato dalla dinastia Marubi all’Albania.

Nemmeno una parola per il recente e fondamentale contributo italiano, finanziario e tecnologico, della Regione Friuli Venezia Giulia, nel restauro dei negativi, e nemmeno un riferimento ai trascorsi del garibaldino piacentino Pietro Marubi, liquidando l’Italia solo come la terra da cui Marubi e’ arrivato.

E meno male che almeno Marubi non e’ stato definito un “albanese vestito da Versace”.

La presenza dell’Ambasciatore italiano, a questo punto del tutto irrilevante, e’ stata infatti ignorata da tutti i media locali.

Questo evento non e’ che l’ultimo di una serie di attacchi silenziosi alla innegabile presenza costitutiva italiana nella storia albanese, che i complessi di inferiorita’ di Rama sottopongono a continui boicottaggi e censure.

Rimane da chiedersi se e’ corretto che l’amministrazione italiana  continui a investire soldi nel mondo della cultura albanese a fronte di tanto silenzio ufficiale, anche da parte di quegli italiani asserviti cantori delle glorie locali, che pure spesso percepiscono direttamente tali finanziamenti.