Il parlamento, dopo la tensione della Riforma della Giustizia, ha approvato la proposta di legge per dare ai Ministri dell’Economia, dei Trasporti e dell’Energia congiuntamente il potere di firmare il contratto con una societa’ inglese “p.o. box” con 100 pound di capitale, a sua volta controllata da una misteriosa societa’ di Singapore, per un supposto investimento di 5 milardi di dollari per la realizzazione a Karpen (Kavaja) di un porto in acque profonde con annessa zona industriale di 1.700 ettari.
Davanti alla Commissione Economia sono state date altre informazioni sul progetto stesso, e in particolare sui soggetti che dovrebbero finanziarlo, ma queste informazioni non erano contenute nel rapporto che normalmente il ministero proponente prepara per accompagnare il progetto di legge, quindi queste informazioni sono solo chiacchiere informali, senza alcuna validita’ o garanzia pratica.
Infatti la societa’ proponente “Star Bridge Port Development Limited” e’ totalmente partecipata da una impenetrabile societa’ di Singapore (ONE GATE ASIA PTE LTD) e non ha nessun legame giuridico verificabile con i supposti (dal governo) finanziatori che, sempre secondo il governo, sarebbero guidati dalla banca d’affari americana William Blair, che peraltro normalmente agisce da consulente, cioe’ non investe proprio denaro, ma in cambio di una commissione svolge il suo compito di cercare investitori che sottoscrivano direttamente gli impegni con il soggetto finanziato.
L’argomentazione veramente sensazionale e’ nel discorso del Ministro dei Trasporti Edmond Haxhinasto alla Commissione Parlamentare Economia, durante il quale il Ministro ha giustificato la mancanza di uno studio di fattibilita’ (cioe’ non esiste un vero progetto, ma solo una idea) dicendo che e’ impossibile fare uno studio di fattibilita’ adeguato per un progetto cosi’ complesso. Forse anche per questo nelle comunicazioni fatte alla Commissione sono stati fatti i nomi di importanti societa’ di progettazione americane, turche, inglesi e danesi, ma senza produrre nessuna prova del loro coinvolgimento giuridico.
Quindi il governo propone al parlamento, che accetta (con l’astensione dell’opposizione), di firmare (in tutta fretta) un contratto per un progetto (per niente determinato) con una societa’ fasulla, nascondendo la situazione dietro a tanti nomi (di progettisti) altisonanti.
Ma questi grandi societa’ di progettazione che (secondo il governo) stanno progettando e costruendo enormi porti in tutto il mondo, davvero non sono capaci di fare uno studio di fattibilita’?
