Nei mesi scorsi in parlamento abbiamo assistito ad un dibattito surreale tra due letterati di sinistra.
Il primo, Ben Blushi deputato del PS, scrive un libro ogni tre anni e da quando ha fatto il ministro vive in un lusso ingiustificabile e accusa l’altro, che di mestiere fa il ministro di un governo di sinistra, di aver messo in atto una strategia per allontanare i poveri dal paese.
L’altro, Ben Ahmetaj, che da tempo si finge economista, risponde che preoccuparsi dei poveri e’ un atteggiamento romantico, mentre lui, uomo concreto, parla solo con le statistiche.
E immediatamente sciorina la sua preparazione: “Ben (Blushi), non era un dibattito accademico, io mi riferisco a statistiche reali. Un’azienda si tassa al 15% ed e’ il primo livello di tassazione. L’amministratore che prende piu’ di 1 milione di lek si tassa al 23%, mentre l’azionista si tassa al 15%, quindi 15 + 15 fa il 30%.”
Occorre che qualcuno lo avvisi che 15% + 15% nel mondo dell’economia reale non fa 30%, ma 27,75%, e che la scienza umana che si occupa di tassazione e’ la “scienza delle finanze” non la statistica.
La matematica non perdona neanche i letterati di sinistra. Probabilmente nemmeno i poveri li perdoneranno.
E invece il “matematico” ha ottenuto la nomina, da tempo agognata, a Ministro delle Finanze.
Auguri a lui, e alle finanze albanesi.
