Gauche caviar e l’estorsione a cascata

exit.al 11 Shkurt 2016, 16:22

Palme, cocktail, installazioni al neon, tappeti rossi, scollature, belle donne, appalti milionari, parchi devastati in nome dell’architettura, mostre di pittura come se piovesse, charter per la Cina, gemelli personalizzati in dono agli ospiti, VIP fornitori dello stato con contratti da cento e piu’ milioni di euro, arroganti ex doganieri che festeggiano il compleanno dell’inconsapevole bambino al Rogner, deputati che sparano con le pistole con le matricole limate come bulli di Chicago degli anni trenta, ministri molto sociali che telefonano con i narcotrafficanti, questa e’ l’immagine di Tirana governata dal governo della sinistra cittadina pseudo europea che aveva promesso la Rilindja del paese dopo un lungo periodo di governo dei contadini filo turchi.

Con l’arroganza di chi ha ragione e basta, perche’ lui e’ di sinistra.

In Italia da alcuni anni si discute della sindrome della “superiorita’ morale della sinistra” che alla prova dei fatti si e’ dimostrata del tutto ingiustificata, mentre in Francia dopo le clamorose vicende di vari personaggi eccellenti della sinistra socialista, come le orge e le accuse di violenza sessuale di Strauss Khan o le corna di Segolene Royal ex moglie di Hollande, e’ stato creato un calembour perfettamente comunicativo: la gauche-caviar.

In Albania il caviale non e’ ancora arrivato, lo champagne si beve solo in alcuni ristretti ambiti, il tartufo comincia a comparire solo su alcuni piatti di pesce di ristoranti per bulli e pupe, e per ora il lusso e’ ancora interpretato dalle mutande di Dolce & Gabbana e dalle borse di Luis Vuitton, magari false, ma il concetto della gauche caviar si presta benissimo a descrivere una gara verso un edonismo vuoto, alimentato da soldi rubati o comunque troppo facilmente guadagnati, praticata proprio da quella genia di predicatori che propagandava il socialismo.

E infatti il socialismo albanese da rosso comunista e’ diventato viola, che per molti popoli e’ il colore della vergogna.

Vergogna che appare inevitabile leggendo di barbieri arrestati dopo baruffe con la polizia che cercava la cassa fiscale, di gestori di internet cafe’ multati di tre o quattro mesi di fatturato per uno scontrino da 30 lek, di centinaia di famiglie private degli aiuti economici, di migliaia di giovani professionisti raggirati dalla decuplicazione dei contributi sociali in cambio di una riduzione di tasse di pochi lek, di migliaia di famiglie che mollano tutto e se ne vanno a cercare asilo in Germania, o leggendo le decine di sentenze di povera gente condannata penalmente per reati fiscali di pochi lek e molte altre storie ancora.

Ma per fare la gauche caviar servono tanti soldi, e i soldi si ricavano dall’estorsione, vero pilastro della societa’ albanese contemporanea, e le anime belle della sinistra albanese (non tutta la sinistra, si badi bene), autoproclamate salvatrici del mondo, una volta preso possesso del potere concedono i diritti solo a chi paga, e paga tanto. Non c’e’ proprio posto per la corruzione, la richiesta arriva prima dell’offerta. Alla faccia del piccolo servitore dello stato, al quale rimangono solo le briciole e il piccolo business da torturare, proprio mentre le rimesse non arrivano piu’ e i poveretti non hanno piu’ nemmeno i soldi per un pugno di fagioli.

Ma la gente semplice, si sa, viene educata per emulazione, e quale modello migliore di quello degli “udheqes” (le guide) che hanno promesso la Rilindja? E qui succede una cosa imprevista: scoppia il cannibalismo sociale.

Dicono, e in privato lo dicono fornendo anche molti dettagli, che sia iniziata una nuova usanza per fare soldi a danno proprio delle anime belle della gauche caviar, almeno a danno di quelle di secondo piano: al venerdi sera gruppi di poliziotti attrezzati di etilometro fermano i ricchi socialisti ubriachi (pare che oggi a Tirana solo i socialisti possano essere ricchi, forse i ricchi di destra stanno nascosti, mentre l’ubriachezza non sembrerebbe dipendere tanto dalle convinzioni politiche) mentre rientrano dalle loro serate al pub alla guida dei loro potenti fuoristrada, e trovandoli immancabilmente con un tasso alcolico superiore al consentito, procedano al fermo di polizia.

La procedura, ahime’, e’ tale che se ti arrestano al venerdi sera ti fai tutto il fine settimana in gabbia e smaltita l’ebbrezza dell’alcol e della cocaina nasce immediatamente l’assillo di evitare una condanna penale, di poca importanza per chi abitera’ per sempre a Bathore, ma pericolosissima per chi amministra la cosa pubblica e per chi desidera, al termine di tale sfibrante ma remunerativo lavoro, emigrare in paesi piu’ seri del nostro.

Pare che la tariffa sia pronta come le procedure: dai duemila ai quattromila euro, pa kupon, ma con tutto incluso, e passa la paura, senza nemmeno il ritiro della patente.

Forse credevate di poter estorcere e rubare alla luce del sole mentre gli altri dovevano per forza rassegnarsi a pagare e tacere? E secondo voi gli umili servitori dello stato devono resistere senza avere una Range Rover anche loro? Non e’ forse questo il modello di societa’ che avete organizzato?

Nel sistema comunista ognuno doveva essere remunerato secondo il bisogno, nel sistema del libero mercato capitalista ognuno deve essere remunerato secondo il merito, nel libero mercato socialista di Rilindja tutti possono prendere a turno a tutti gli altri, a condizione di avere la pistola o il timbro adatto.

Non e’ forse questo il paradiso dell’uguaglianza?