Ancora una volta il Ministro dell’Economia e del Turismo Arben Ahmetaj ha annunciato che il governo ha raggiunto l’accordo con la societa’ concessionaria dell’aeroporto di Rinas per eliminare l’esclusiva che il governo albanese aveva concesso per tutti i voli internazionali.
Questa esclusiva rende oggi impossibile la costruzione o la messa in operazione di altri aeroporti internazionali nel paese, ad esempio l’aeroporto di Kukes gia’ costruito, o un aeroporto al sud che serva lo sviluppo del turismo sulla costa. Ovviamente fin quando esiste una tale esclusiva nessuno si avvicina nemmeno a valutare il progetto di costruzione di tale aeroporto.
Anche altre volte Ahmetaj ha annunciato che era stato raggiunto l’accordo, ma oggi ha aggiunto un dettaglio che dovrebbe rendere piu’ credibile il suo annuncio: l’esclusiva resterebbe valida nel raggio di 100 km da Tirana, ma oltre tale distanza il governo sarebbe libero di dare altre licenze.
Ma guardando la mappa dell’Albania si scopre che 100 km sono molti, e che con un simile limite non si potrebbe usare l’aeroporto di Kukes e nemmeno la pista di Pish Poro a Valona, anzi praticamente tutto il nord e il centro dell’Albania sarebbero esclusi, resterebbe solo la possibilita’ di costruire un aeroporto a Delvina.
Ma Ahmetaj continua a tacere sulla seconda meta’ dell’accordo: cosa avrebbe ottenuto la societa’ concessionaria in cambio della sua rinuncia all’esclusiva? Quale sara’ il costo che pagheranno gli albanesi per consentire al governo Rama di gestire la concessione di un altro aeroporto?
