Saranno versate 41 tonnellate di cemento nel Parco Nazionale di Butrinto

exit.al 12 Tetor 2017, 14:26

Secondo l’attivista della società civile Alida Karakushi, nel corso di un'audizione della Commissione parlamentare della Pubblica Istruzione, Media e Cultura, il Ministro della Cultura Mirela Kumbaro ha confermato che saranno versate nel Parco Nazionale di Butrinto 41 tonnellate di cemento.

Durante l’audizione non è stata fornita alcuna informazione su chi sta costruendo nel Parco Nazionale, e su ciò che verrà costruito. Queste sono informazioni che devono essere obbligatoriamente rese pubbliche. Le uniche immagini rese pubbliche finora sono alcune foto mostrate dal Ministro Kumbaro durante un’intervista con News 24.

Il Ministro Kumbaro non ha rivelato alcuna informazione concreta sul progetto, tranne il fatto che nel Parco non saranno costruiti nuovi edifici, ma saranno restaurati solo quelli vecchi:

“Nessun nuovo edificio verrà costruito nel Parco Nazionale di Butrinto. Gli spazi esistenti vengono adattati con strutture temporanee in conformità con tutti i parametri previsti dalle convenzioni dell’UNESCO”.

Secondo la dichiarazione del Ministro Kumbaro non saranno costruiti nuovi edifici. Tuttavia questa affermazione viene chiaramente contraddetta dalle decisioni del Consiglio Nazionale del Restauro (KKR) e del Consiglio Nazionale dell’Archeologia (KKA). Il 15 maggio 2017, KKR ha approvato il progetto per la “ristrutturazione e la costruzione di punti di servizio nella città antica di Butrinto”. Questo progetto comprende edifici di nuova costruzione.

La stessa descrizione si trova anche nella decisione del KKA del 25 maggio 2017.

Il Parco Nazionale di Butrinto è patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1992, ed è stato incluso, nel 1997, nelle liste dei Monumenti a rischio. Nonostante le affermazioni del Ministro Kumbaro, l'UNESCO ha negato di aver ricevuto tutti i dettagli dei nuovi piani di costruzione e ha richiesto al Ministero della Cultura ulteriori informazioni per decidere se questo progetto è conforme allo standard UNESCO.