Dopo l'approvazione della Commissione per la politica estera, anche la Commissione per le questioni legali, per la pubblica amministrazione e per i diritti umani ha approvato un progetto di legge proposto dal Governo per la protezione delle minoranze nazionali.
Secondo la relazione della Commissione per le questioni giuridiche, su richiesta dei rappresentanti dell’Ambasciata bulgara a Tirana e dall’associazione di amicizia Golloborda bulgaro-albanese, i bulgari sono stati aggiunti alla lista delle minoranze nazionali, che comprende anche i greci, i macedoni gli arumeni, i rom, gli egiziani, i montenegrini, i bosniaci e i serbi.
L'inclusione della minoranza bulgara in Albania nella lista delle minoranze nazionali riconosciute è anche conforme ai desideri del Parlamento Europeo, che ha richiesto nel mese di febbraio che “i diritti delle persone con etnia bulgara nel Prespa, Golo Brdo e regioni del Gora” vengono legalmente riconosciuti. In un commento, l’eurodeputato Blagoy Klimov aveva dichiarato:
“Normalmente tendiamo ad evitare di includere le questioni bilaterali nelle relazioni, ma questo caso era di fondamentale importanza. La minoranza bulgara in Prespa, Golo Brdo e Gora è l'unica minoranza non riconosciuta in Albania. Questa è una delle comunità più minacciate in Albania, dal momento che questa comunità di circa 50.000 persone, disperse in tre zone non adiacenti, appartiene a due diverse religioni, i musulmani e gli ortodossi, ed è l'unica minoranza storica che non è stata riconosciuta ufficialmente”.
Ciò che può anche svolgere un ruolo nell’inserimento improvviso della minoranza bulgara nella legge è il fatto che la Bulgaria avrà la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea dal gennaio al luglio 2018, un periodo cruciale per l'eventuale apertura dei colloqui di adesione tra l’Albania e la UE.
