Rinascita di un giornalista

exit.al 25 Shkurt 2016, 22:44

Ilir Babaramo, prima di distrarsi con affari di televisioni, musei e bunker, e’ stato un bravo giornalista e una penna felicissima.

Ma, come lo stesso Babaramo racconta magistralmente oggi, in Albania c’e’ sempre qualcuno che ti seduce con buoni affari, e, se questi buoni affari dipendono dal primo ministro (come nel caso dei bunker-museo), succede che la penna non possa essere piu’ cosi’ felice.

Non sappiamo quale sia stato il fatto scatenante, evidentemente qualcosa non ha funzionato bene, forse la rottura del suo socio Bollino con il suo finanziatore e mentore Kokedhima, forse uno scatto di virilita’ dopo i battibecchi con Rama in trasmissione, forse il rimpianto per quando scriveva quello che pensava, o forse piu’ semplicemente l’invidia per chi ha protestato (liberamente e senza paura) domenica al Parco, oggi Babaramo si e’ ricordato di saper usare la penna come una spada, e in un colpo solo ha infilzato due grandi bersagli: il Primo Ministro Edi Rama e il Primo Oligarca Samir Mane.

E li ha infilzati sul tema di questi giorni: il Parco di Tirana e il rispetto delle regole.

Noi contestiamo a Babaramo che non e’ lui il primo a denunciare la vicenda del palazzo in costruzione di fronte alla Facolta’ di Economia, all’ingresso del Parco, in rruga Elbasan, in realta’ gia’ chiaramente denunciata in campagna elettorale da quel movimento cittadino NeTirana che anche oggi con il nome di NeShqiperia e’ tra gli animatori della protesta di domenica al Parco. Se Babaramo fosse stato meno schierato a difesa cieca del Primo Ministro se ne sarebbe accorto anche allora.

Ma il pezzo che ha scritto oggi su Shqiptarja.com, e che pubblichiamo sotto, merita l’onore delle armi, e lo scusa per le omissioni passate.

Bentornato alla liberta’ di stampa, Ilir, e complimenti.

 

Articolo di Ilir Babaramo a shqiptarja.com:

Pallati i Zamirit të Bitijes