Giovedi sera in un ristorante di Tirana davanti a un ricco buffet a 160 imprenditori e manager delle imprese italiane e’ stato presentato il programma di attivita’ che gli imprenditori italiani vogliono attuare nel loro primo anno di vita associativa. Alla riunione hanno partecipato anche rappresentanti del governo e dell’opposizione, ovviamente interessati all’evoluzione della presenza economica italiana in Albania.
In Albania sono registrate oltre 2.400 societa’ con almeno un socio italiano, delle quali 400 con piu’ di 10 dipendenti, oltre a moltissime altre societa’ di capitale albanese ma legate a doppio filo con clienti o fornitori italiani, ma finora nessuna associazione imprenditoriale e’ mai arrivata ad associarne piu’ di 100 sotto un solo simbolo, basti pensare che neanche la Camera di Commercio Italiana in Albania, che vivacchia all’ombra dell’Ambasciata, riesce a superare le 60 societa’ associate, in realta’ circa 30 aziende diverse, di cui una grossa parte sono aziende albanesi.
Ora l’accordo tra Associazione Imprenditori Italiani in Albania (costituita recentemente da parecchi imprenditori veterani dell’Albania) e la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo (Associazione riconosciuta dal Governo Italiano con forti filiali in America, Canada e Turchia) ha creato una nuova opportunita’ di rappresentanza degli interessi imprenditoriali italiani, alla quale hanno gia’ aderito quasi 200 aziende, molte delle quali addirittura sconosciute alle autorita’ diplomatiche italiane.
