La vergognosa gara per il Rettore

exit.al 19 Prill 2016, 10:57

Questa mattina la capolista del PS alle ultime elezioni del consiglio municipale di Tirana, e ora candidata all’elezione a Rettore dell’Universita’ di Tirana, Klodeta Dibra (supportata chiaramente dagli organi di stampa legati a Rilindja) ha rilasciato una intervista telefonica a Report TV in cui ha affermato:

“La politica ora diventa parte della gara universitaria. Questa e’ una disperazione. Questo e’ un processo che non si salva dall’intervento della politica. Quello che e’ successo e’ una macchia di questo processo. Questo processo e’ macchiato per il tempo in cui abbiamo minacce ai professori. … chiedo alla Polizia e alla Procura di chiarire. Se e’ successo si chiarisca, se e’ inventato si chiarisca.”

Questa dichiarazione fa seguito alle accuse presentate in Polizia di minacce da parte del noto criminale Emiliano Shullazi a danno del Rettore uscente Dhori Kule e del candidato antagonista della Dibra, Mynyr Koni.

La Dibra ha accusato Koni di aver offerto soldi o esami regalati ai professori e agli studenti per ottenere il loro voto. Contemporaneamente il decano Koni avrebbe anche minacciato gli elettori con la richiesta di fotografare il voto. Il Ministero dell’Educazione e l’Ambasciata americana, secondo la Dibra, dovrebbero monitorare il voto.

Richiesta esplicitamente da OraNews di commentare la vicenda delle minacce fatte da Emiliano Shullazi a Dhori Kule e a Mynyr Koni la Dibra ha dichiarato:

“Sono scioccata da quello che e’ stato detto. Nel caso che un professore venga minacciato per prendere parte nella campagna dei candidati, nel caso che un candidato venga minacciato con il posto di lavoro, nel caso in cui uno studente e’ minacciato di fotografare il suo voto, nel caso in cui ad uno studente si promettono esami in cambio del suo voto, per me e’ la minaccia piu’ sporca. . . . .

Chiedo agli organi competenti che facciano il loro dovere senza coinvolgersi nelle elezioni all’Universita’. Non possiamo entrare in questo canale da cui viene un’aria cattiva. Mi appello a Koni che esca pubblicamente per difendersi.“

Un candidato denuncia alla Polizia di essere stato minacciato  del rapimento del figlio da un noto bandito, e l’altro candidato, invece di condannare l’atto, lascia intendere che le minacce vere sono le pressioni che il minacciato ha fatto ai suoi colleghi, e che il minacciato deve uscire a difendersi dalle accuse…..

Da un lato abbiamo una  candidata cosi’ convinta di rappresentare la “societa’ civile” che si lamenta dell’intervento della politica, e si dimentica di essere appena stato candidata del Partito Socialista; ma anche una professoressa letterata che confronta le pressioni generiche fatte dal suo antagonista per avere i voti, con le minaccie di rapimento del figlio fatte al suo antagonista da uno dei piu’ conosciuti banditi albanesi.

Dall’altro abbiamo un Rettore uscente ma chiaramente riconosciuto come uomo di un partito politico, che usa il suo peso e la sua influenza per favorire l’altro candidato, il quale sfrutta le sue prerogative di decano per ostacolare in ogni modo la campagna elettorale della sua concorrente.

Questi sarebbero i candidati a gestire la massima istituzione formativa del paese?

Crediamo che studenti, professori e cittadini abbiano lo stesso desiderio che proviamo noi: che tutti questi candidati a Rettore si ritirino dalla gara e spariscano per sempre dai notiziari, e speriamo che qualche altro professore vero, senza collegamenti politici, armato solo dal desiderio di gestire al meglio l’Universita’, non come un centro di potere politico, ma come una risorsa vera per istruire ed educare finalmente una classe dirigente responsabile che possa ricostruire il paese.