Brace, ennesimo doppio standard

exit.al 3 Mars 2016, 16:12

“Sono i nuovi approfittatori questi, e con loro non si puo’ parlare di economia verde e di sviluppo sostenibile e senza conseguenze per ambiente e comunita’. Con questi si puo’ parlare solo di soldi e di bottino. O al massimo di cemento e di permessi. Sono questi, come il Sandri e come il Samir di Bulqiza e non solo; per se stessi costruiscono uno o due piani in un ampio spazio verde lontano dalla citta’, ma per i loro affari vogliono permessi da 12 piani in su, verso il cielo, senza farsi domande.

Proprio come quello di Bulqiza, lo stesso modello di sfruttamento massimale nel tempo e nello spazio. Questi sono il pericolo, questi e il loro modello di business all’interno di un modello di sviluppo barbaro, con profitti altissimi in un tempo minimo senza interrogarsi una sola volta per le conseguenze all’ambiente, alla comunita’ e all’economia nazionale . . .” – scriveva Erion Brace il 2 novembre 2015 sul suo profilo Facebook.

Allora reagiva per un terremoto a Bulqiza (dove Samir Mane possiede attivita’ minerarie), ma oggi, nella discussione sul Parco di Tirana assediato dalle costruzioni e dai progetti di quegli stessi plutocrati, Brace tace.