Basha sta indietro

exit.al 26 Shkurt 2016, 21:30

Secondo alcuni media l’autoproclamato capo dell’opposizione Lulzim Basha ha dichiarato ieri che “il PD e’ dietro alla protesta del Parco”, e cosi, conoscendo la verita’ dei fatti di domenica, abbiamo preparato questo scritto.

Basha ha detto un’unica cosa vera, e cioe’ che il PD e’ dietro, ma lui stesso non ha ancora capito dietro a cosa. Vediamo perche’.

L’affermazione di Basha e’ stata immediatamente ripresa da tutti i media (di proprieta’ degli sponsor dell’uno o dell’altro), raggiungendo immediatamente lo scopo per cui era stata lanciata: cercare di convincere tutti gli albanesi che la discussione, la sfida, il dibattito, e’ un duello, un dibattito a due, Rama contro Basha, Basha contro Rama, PD contro PS, PS contro PD.

Il tentativo del PD di Basha di impossessarsi della protesta del Parco trova infatti il suo naturale alleato nel PS di Rama e di Veliaj, che immediatamente avevano accusato i manifestanti di essere dei vandali mandati dal PD.

Tutti e due gli schieramenti cercano di difendere il duopolio (cioe’ il monopolio diviso tra due soggetti equivalenti) e di perpetrare il sistema, oggi a me, domani a te, cercando di non lasciare alcun spazio ad ogni possibile soggetto terzo, in modo da garantirsi vicendevolmente i ruoli in eterno. E quando Basha governa approva le rapine di Rama, quando governa Rama approva quelle di Basha, tutti e due a turni alterni urlando contro il governo corrotto, e a turni alterni ma invertiti giustificandosi con la scusa che la firma e’ dell’altro.

Il palazzo in costruzione di fronte a Ekonomiku nasce cosi’, e nello stesso modo nasce il tentativo di saccheggio urbanistico dell’entrata del Parco, o il palazzo sotto la diga del lago, o tante altre rapine in tutto il territorio albanese.

Questa commedia delle parti ha ormai esaurito le risorse economiche e morali del paese, ma secondo un vecchio principio dove e quando un sistema marcisce e si decompone, nello stesso luogo e tempo nasce qualcosa di nuovo: dalla decomposizione del sistema duale di PS e PD e’ nata la protesta del Parco, da un gruppo di cittadini sempre piu’ insofferenti del clima che si e’ venuto a creare in Albania negli ultimi 15 anni e che non si sentono minimamente rappresentati da questi partiti. E per questo sono andati avanti, da soli, stanchi di aspettare che le minacciate proteste di Basha diventassero una realta’.

Per questo e’ vero Basha sta dietro, perche’ questi altri stanno molto davanti a lui, e Basha sta dietro perche’ non ha le palle di stare davanti, a “mostrare il petto alle mitragliatrici nemiche”, perche’ ovviamente non si fida dei suoi complici travestiti da nemici.

La storia dell’umanita’ ci insegna che in ogni epoca i capi delle bande che in battaglia mandavano avanti i gregari sono stati leader di sistemi sociali declinanti, mentre il conduttore di uomini, il vero leader, il grande condottiero, quando va’ in battaglia, e’ un esempio per i suoi uomini, guida le cariche, e sta davanti.

Il comandante di cavalleria che ha comandato l’ultima carica all’arma bianca della storia contro postazioni di mitragliatrici in un campo di granoturco dell’Ucraina, prima dell’attacco si fece portare i suoi lunghi guanti bianchi “perche’ il nemico deve vedere bene chi comanda”.

Basha invece, se si mette i guanti, e’ solo per non lasciare impronte digitali.

L’articolo finiva cosi’, ma a questo punto, per vero scrupolo professionale, siamo andati a riascoltare le dichiarazioni di Basha nella trasmissione di Fevziu, e abbiamo scoperto che in realta’ Basha e’ stato molto corretto nell’ammettere che il PD domenica al Parco non c’entrava niente, ma che come partito di opposizione appoggia ogni protesta. Qualcuno, per fare piu’ rumore, o forse per istigare piu’ malcontento e incomprensione ha dato una notizia falsa e tendenziosa, e noi non vogliamo esserne complici. Ma il contenuto politico dell’articolo rimane attuale e pertinente, Basha sta indietro e un motivo c’e’.