Tre insegnamenti dalla ricomparsa di Tahiri in Parlamento.

exit.al 24 Prill 2018, 15:53

La riapparizione dell’ex Ministro degli Interni nell’aula del Parlamento, e’ servita come una messa in scena  per mettere sotto nuova luce i molti  avvenimenti e personaggi  della drammatica commedia in atto di questi tempi.

Forse e’ stata una  coincidenza, ma l'ex  braccio destro del primo ministro, l`uomo in cui Rama aveva avuto cosi tanta fiducia, ed ora invece pensa che “e solo un verme indegno per la razza umana”, appare in Parlamento il giorno in cui si stava celebrando la raccomandazione di Brussel per la apertura dei negoziati di adesione. Molte fonti diplomatiche da importanti cancellerie hanno segnalato a Edi Rama che il Cosiglio dei Capi di Governo della UE non potra’ approvare questa raccomandazione, se la maggioranza attuale continua a preservare l'immunità per l’ex ministro degli Interni. Se sia questa una cioncidenza o no, la ricomparsa dell’uomo della “polizia che volevamo” in questa importante seduta, e' un forte esempio per  dimostrare quanto siano legate la strada europea dell'Albania e la punizione di quelli che siamo abbituati chiamare “pesci  grossi”.

La seconda lezione ha a che fare con la maniera in cui si e’ comportato l’ex premier Berisha in questa apparizione  preannunciata. Dopo aver pubblicato sul suo profilo Facebook che l’ ex braccio destro di Rama stava minacciando lo stesso Edi Rama, “il leader storico” del PD ha girato un vero film nella seduta parlamentare in corso. Si e’ alzato, andando nel posto di Tahiri, e ha cominciato a menzionare gli Habilaj, stando attento che prima si accendesse la camera del telefono per poter trasmettere “live” la polemica creata deliberatamente.

La situazione e’ stata tanto grottesca quanto comica. Immaginate in quale altro paese civilizzato puo’ accadere che un ex primo ministro si comporti come una velina di Instagram e riprenda se stesso in un litigio preorchestrato?

Immaginate che effetto avra’ nel pubblico piu’ semplice questa maniera di concepire la politica come se fosse uno spettacolo?

In quel momoento  e’ sembrato che, prima ancora di quello che voleva dire, per Berisha  avesse importanza lo show che voleva dare, che piu’ del messaggio che doveva dare, lui era interessato a dimostarare alla gente di essere stato lui il primo a rompere il naso, occhio per  occhio, all`amico degli Habilaj.

Questa  tendenza di fare della politica un show, per pubblicarla urgentemente sulle reti sociali, per focalizzarsi piu’ nell’aumento dell’audience che nell`approfondimento del problema , si pone una domanda: che anche l`opposizione sia stata influenzata dal virus “ramista” della percezione  della politica intesa come un spettacolo?

E quanto questo lo fa Sali Berisha, il dilemma si fa piu arguto: forse al PD interessa di piu’ far apparire come se stesse  veramente combattendo contro Tahiri, prima ancora che raggiungere obiettivi e traguardi politici concreti?

La terza lezione si trova in quello che molti hanno etichetato come una minaccia diretta di Tahiri verso il primo ministro. Anche se l`ex ministro ha poi smentito questa interpretazione, la presa in prestito della espressione di Rama “non esiste un figlio di puttana o un figlio di buona donna che possa di impedirmi di parlare” conserva tutta l'ambiguità di una doppia lingua. Cosi’ ha rafforzato l`ipotesi che Rama stia proteggendo il suo ex braccio destro per la paura che lui disponga di materiali  comprometenti  per lo stesso Rama.

Altrimenti non c’e’ nessun’altra ragione per spiegare la persistenza nel voler conservare l’immunita’ di Tahiri, profanando  la  stessa riforma nella giustizia e l`indipendenza  di questo potere. Altrimenti non avrebbe avuto altre ragioni per  constringere il primo ministro, davanti agli occhi della Mogherini, a contorcersi dicendo che la Procura non aveva prodotto fatti nuovi.

Per tutti coloro che lo ricordano, Tahiri ha minacciato di essere disposto a parlare, quando rilascio’ l’intervista a “Opinion” sull`orlo dell’arresto. Lui ha ripetuto ancora una volta quello che molti hanno percepito come un ricatto proprio adesso mentre viene discussa una condizionalità internazionale che collega la sua immunita con la prossima apertura dei negoziati.

Ed e’ per questo che la comparsa preavvisata dell`ex ministro dgli interni  in Parlamento era una buona occasione  per testimoniare quanto collegato sia il suo destino con il futuro europeo del paese, e come questo caso, a cui  l’opposizione da la forma dello spettacolo, venga vissuto come un incubo da Edi Rama.