Visho Ajazi, il Direttore dei servizi segreti albanesi (Shish), si è dimesso.
Questa decisione è stata inattesa per il Presidente Ilir Meta, per i capi dell'opposizione, Lulzim Basha e Monika Kryemadhi, ma anche per l'ex Primo Ministro Sali Berisha, che aveva nominato Ajazi 5 anni fa. Non è noto se il Primo Ministro Edi Rama sapeva in anticipo delle dimissioni, ma il modo in cui ne è uscito, sostituendolo in meno di 30 minuti, lascia pensare che quantomeno era stato informato di cosa stava per avvenire.
Perché Ajazi si è dimesso e perché le sue dimissioni vengono considerate inattese?
In primo luogo, Visho non è stato minacciato da un mandato limitato e non si è confrontato con la sfida di una rielezione. Il Direttore dello Shish può rimanere in carica per tutto il tempo che vuole. Può essere rimosso solo a seguito di sue dimissioni, se vengono accettate dal Primo Ministro e dal Presidente, come è accaduto per i suoi predecessori nel 1997, nel 2002 e nel 2012. Secondo le informazioni attuali, Ajazi aveva la fiducia del Presidente Meta e sarebbe stato difficile per Rama rimuoverlo. Quindi, non era minacciato, ma piuttosto al sicuro.
In secondo luogo, è fondamentale che nel clima attuale di lotta contro la cannabis e la criminalità organizzata, Ajazi dovrebbe essere al timone. Shish è stata tra i primi a lanciare l'allarme sulla cannabis. Ajazi aveva redatto un rapporto ufficiale sul coinvolgimento dei poliziotti nel narcotraffico, in base al quale l'accusa aveva aperto diverse indagini nei confronti degli amministratori di polizia regionali.
Nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, convocata dal Presidente Bujar Nishani, Ajazi era stato quello che aveva parlato di più. Aveva dichiarato qualcosa che fino ad ora non era diventato pubblico. Secondo le nostre fonti, aveva affermato che lo Shish aveva lanciato l'allarme circa l'importazione legale e illegale di semi di cannabis in Albania. In quella riunione aveva detto che 7 milioni di semi di cannabis erano entrati nel territorio albanese, e nessuno aveva risposto. La battaglia contro la cannabis avrebbe dovuto iniziare con l'importazione dei semi. Quel primo allarme era stato dato da Ajazi.
In terzo luogo, l'Albania si trova in un momento molto delicato nella battaglia contro la droga, ora che l'ex Ministro Saimir Tahiri è stato indagato per traffico di droga e per corruzione. Sia lo Shish che l'accusa hanno avuto un ruolo fondamentale in questo senso. Così le dimissioni di Ajazi pongono la domanda se sono collegate o meno con l'inchiesta di Tahiri.
Proprio in questo momento Ajazi ha deciso di lasciare. Ha deciso o è stato costretto a decidere, nessuno può dirlo con certezza. Perché nessuno sa cosa sia successo in questi giorni tra il Direttore dello Shish e le forze politiche del Paese. Così come non sappiamo cosa è successo durante la recente azione di polizia in Babica, e come questa azione ha influenzato le sue dimissioni.
Il problema è che le dimissioni di Ajazi rompono l'equilibrio nel ramo esecutivo. Rama ha proposto il vice di Ajazi come successore e si può capire il perché. In primo luogo, potrebbe essere accettabile per il Presidente Meta, che dovrà confermare la proposta, e in secondo luogo viene garantita la continuità di collaborazione con i partner internazionali, in particolare con gli Stati Uniti.
Ma la partenza di Ajazi, insieme con la partenza del Procuratore Capo Adriatik Llalla, che avverra' nel mese di dicembre, mette due istituzioni essenziali per il controllo degli abusi del Governo saldamente nelle mani del Governo. Ecco perché le dimissioni di Ajazi in questo momento particolare continueranno a sollevare domande, senza mai ricevere la risposta che tutti pensano…
