Nonostante i continui rapporti riguardo le violazioni dei diritti umani durante il colpo di stato militare fallito in Turchia, le autorità albanesi dovranno rimandare in Turchia un cittadino turco e la sua famiglia, perché accusati di fare parte dell’organizzazione terroristica FETO di Gulen.
FETO non viene considerata un'organizzazione terroristica né dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, né dalla Commissione Europea. Tuttavia, FETO viene considerata come un’organizzazione terroristica dall’Organizzazione per la cooperazione islamica, di cui l'Albania è l'unico membro europeo.
Il Daily Sabah riferisce che Muhammed Yasir Aydoğmuş e la sua famiglia hanno cercato di arrivare in Italia, attraverso il porto di Durazzo, utilizzando un passaporto falso. La Turchia aveva emesso, nei loro confronti, un mandato di arresto internazionale. Aydoğmuş, come presunto membro di FETO, è accusato di controllare un account Twitter, che ha utilizzato fonti governative, che ha fatto trapelare decisioni confidenziali del Governo, accompagnate da minacce, insulti e commenti rivolti al Presidente Recep Tayyip Erdoğan e ad altri funzionari del Governo.
Il Governo turco ha messo più volte sotto pressione il Governo albanese, affinchè arresta i presunti membri di FETO e chiude le scuole, che si presume, sono controllate da Gulen. Questo ha già portato il Governo a vietare l’utilizzo, per alcune scuole, dei nomi o dei simboli turchi.
Questa settimana il Primo Ministro Edi Rama ha difeso il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, nonostante le numerose violazioni dei diritti umani registrate sotto il suo regime sempre più autocratico.
La deportazione di Aydoğmuş e della sua famiglia, che possono andare incontro alla tortura nelle carceri turche, dimostra ancora una volta che la fedeltà del Governo albanese non è verso i valori dell’Unione Europea, ma verso i regimi autocratici.
