Durante il suo primo incontro informale con i giornalisti albanesi nel mese di febbraio, Genoveva Ruiz Calavera, il capo dell’ONM, che fornisce la consulenza esterna al processo del vetting, ha dichiarato che avrebbe resistito alla politicizzazione della sua figura.
Questa neutralità politica è stata messa in serio dubbio quando Ruiz Calavera ha annunciato la creazione del Consiglio di Amministrazione dell’ONM. Diversi politici, tra cui l'allora Ministro della Giustizia Petrit Vasili, hanno affermato che il consiglio di amministrazione è incostituzionale, e che l’aver incluso all’interno del consiglio di amministrazione l’Ambasciatore degli Stati Uniti Donald Lu e l’Ambasciatore della UE Romana Vlahutin ha portato ad un’inutile politicizzazione del lavoro dell’ONM.
Ruiz Calavera, oltre a presiedere un gruppo di esperti che nei prossimi mesi si occuperà di controllare lo svolgimento del vetting, è anche rimasta nella sua posizione di Direttore per i Balcani Occidentali presso la Direzione Generale per la politica europea di vicinato e per i negoziati di allargamento (DG-NEAR).
In questo ruolo è strettamente collegata al Governo albanese e al processo di adesione dell’Albania all’UE.
Secondo una dichiarazione sul sito web della DG-NEAR:
“La Commissione Europea ha accolto con favore i progressi positivi in tutti i settori e ha sottolineato la necessità di vedere risultati tangibili, in particolare sulla riforma della giustizia e sul controllo accurato dei giudici e dei pubblici ministeri, e di proseguire con i progressi in tutte le priorità fondamentali, compresa la lotta contro la corruzione e il crimine organizzato, tra cui la coltivazione e il traffico di cannabis, la riforma della pubblica amministrazione e dei diritti fondamentali.
Al di là delle cinque priorità fondamentali, la Commissione Europea ha sottolineato che ci sono altre questioni importanti da affrontare. In particolare, la Commissione ha riconosciuto l'impegno delle autorità albanesi nell'affrontare il fenomeno delle domande di asilo infondate presentate negli stati membri dell’Unione Europea e ha esortato a proseguire gli sforzi per affrontare il problema”.
In altre parole, come Direttore per i Balcani Occidentali della DG-NEAR, Ruiz Calavera è necessariamente in frequente contatto con il Governo albanese sui progressi per quanto riguarda le priorità dell'UE. Come era chiaro dalla relazione del 2016, la Commissione Europea, rispetto al Parlamento Europeo e al Consiglio dei Ministri, è in generale molto più positiva circa i progressi dell’Albania, per la semplice ragione che, senza l'allargamento dell’UE, molti burocrati europei perderebbero il loro posto di lavoro, in particolare presso la DG-NEAR.
Diversamente dagli esperti dell’ONM, il capo dell’ONM Ruiz Calavera ha un interesse personale a far considerare il vetting un successo e a far realizzare una delle cinque condizioni per l'apertura dei negoziati di adesione. Si tratta di un interesse che deriva dalla sua funzione di direttore della DG-NEAR. Questo significa che Ruiz Calavera, a causa della sua doppia posizione, è de facto politicizzata, e il ruolo che ricopre nell’ONM è di conseguenza politicizzato.
Quindi se Ruiz Calavera vuole veramente essere un capo credibile e indipendente della missione di osservazione, deve togliere sé stessa dai negoziati dell'UE con l'Albania e deve concentrarsi sul vero lavoro a portata di mano: fare in modo che la riforma del sistema giudiziario non trasforma il sistema della giustizia in un'estensione del ramo esecutivo.
