L'Albania è in cenere, mentre i fondi vengono utilizzati per fare cosmesi

exit.al 17 Gusht 2017, 19:35

Le foreste sono in cenere, i campi sono diventati polvere a causa dell’assenza di irrigazione ed ora siamo abituati alle ore fisse per l’erogazione di acqua potabile, che non è un problema stagionale, ma è un problema degli ultimi 12 mesi.

Ma perché? Perché la situazione è così drammatica quando questo Paese è benedetto dalle risorse naturali ed è uno dei Paesi in Europa con il maggior numero di fonti d'acqua?

È semplice. Il bilancio dello Stato, tutto ciò che è rimasto con i soldi delle nostre tasse, dopo essere stato rubato attraverso gare e vari tipi di abusi, viene ulteriormente abusato.

C'è qualche dubbio su dove siano finiti i soldi?

Sono finiti sulle piazze, sul cemento, sulle facciate, sulle vernici e sulle palme:

  • L'intero progetto di “rigenerazione urbana” è costato 600 milioni di €, e le nuove piazze e facciate servono solo per i pensionati che giocano a domino e servono ai giovani disoccupati per trascorrere il loro tempo.
  • Solo la risistemazione delle banchine laterali dell'autostrada TR - DR con le relative palme, poi in gran parte  bruciate dal gelo, è costata 2,4 milioni di €.

Nel frattempo, il nostro Ministero dell’Agricoltura sembra di recente aver calcolato che l'intero costo della ristrutturazione e ammodernamento del sistema di irrigazione, per consentire l'irrigazione di una superficie potenziale di 360.000 ettari di terreno coltivabile, è di circa 215 milioni di €.

Questo è tutto!

Ma non c'è più denaro. E’ stato speso per la cosmesi degli spazi pubblici, è stato speso per le piazze senza vita, per le facciate, fingendo una realtà che non esiste, è stato speso per la decorazione senza senso con le palme lungo le strade nazionali. Questi investimenti senza valore non solo hanno messo un enorme onere per il bilancio, ma hanno portato conseguenze catastrofiche per l'agricoltura e per l'ulteriore sviluppo di questo settore economicamente importante.

Nel mese di settembre e ottobre vedremo, senza dubbio, una nuova ondata di emigrazione verso l’Europa da parte di quei pochi abitanti rimasti nelle zone rurali. Questa è una grande maledizione per un Paese con il maggior numero di fonti d'acqua nei Balcani. Purtroppo la cattiva gestione e l’estremo abuso da parte del Governo sta lentamente prosciugando questo Paese e lo sta svuotando della sua forza lavoro più vitale.