La UE attacca la stampa libera

exit.al 13 Qershor 2017, 12:01

La portavoce della Commissione Europea Maja Kocijančič ha inviato una lettera al sito web New Europe, in cui ha definito l’articolo come errato e pieno di invenzioni e calunnie. Tuttavia Kocijančič non è stata in grado di fornire alcuna prova della calunnia.

Questa non è la prima volta che l'Unione Europea attacca la stampa libera. Nel mese di febbraio, l’Ambasciatrice della UE Vlahutin aveva sostenuto di essere il bersaglio di “notizie false” create ad arte da “gruppi di interesse politici e criminali”, senza però fornire alcuna prova.

Ora guardiamo come l'UE si occupa in realtà dei propri documenti e dei fatti in questo caso particolare. Sia New Europe che Exit hanno richiesto informazioni riguardo la documentazione per l'acquisto dell’immobile.

EEAS si è più volte rifiutata di fornire a New Europe la relazione di esperti indipendenti, citando “la riservatezza”. Tuttavia, la stessa relazione è stata prontamente fornita ad Exit. Allo stesso modo, EEAS non ha fornito a Exit la relazione di sicurezza, che è stata inviata a New Europe.

Dobbiamo concludere da questo comportamento che EEAS applica le proprie norme di riservatezza in modo incoerente, violando così i diritti dei cittadini europei di avere accesso ai documenti che mostrano come vengono spesi i soldi delle loro tasse.

Invece di attaccare la stampa, EEAS dovrebbe rivedere le sue clausole di “riservatezza” e decidere se essere soggettiva, incoerente e autoritaria o oggettiva, coerente e trasparente. Perché solo il secondo atteggiamento porterà via i dubbi intorno alla sua corruzione in Albania.