La Commissione Europea fornisce ulteriori chiarimenti per quanto riguarda la propria posizione di fronte alle promesse elettorali da parte del Governo Rama, in cui lo stesso Rama dichiara che i colloqui di adesione all'Unione Europea saranno avviati dopo le elezioni.
Il 18 aprile 2017 l’Europarlamentare Monica Macovei ha posto un'interrogazione scritta alla Commissione Europea:
“Negli ultimi 25 anni l'Albania è diventata uno dei principali produttori di cannabis. Alla luce dell'enorme aumento di superfici coltivate, la situazione attuale desta serie preoccupazioni.
La droga più diffusa in Europa è la cannabis, che si stima rappresenta circa il 38% del mercato delle droghe, per un valore di oltre 9,3 miliardi di euro ogni anno, circa la metà del PIL dell'Albania. Secondo le autorità albanesi, tra il 2013 e il 2016 c’è stata una riduzione di circa il 30% dei terreni coltivati a cannabis, anche se questa affermazione richiede una verifica approfondita. Sebbene siano stati compiuti alcuni progressi, la cooperazione tra la Polizia e la Procura deve essere ulteriormente rafforzata, in modo che le reti criminali possono essere smantellate in modo più efficace.
L'Albania ha ricevuto, nel giugno 2014, lo status di Paese candidato all'adesione all’Unione Europea. Quali misure concrete la Commissione prevede di realizzare nel breve e nel lungo termine, al fine di assistere l'Albania nei suoi sforzi per sradicare la rapida crescita della criminalità organizzata, e, in particolare, per fermare la produzione della cannabis?”
In una risposta del 9 giugno, pubblicata sul sito web del Parlamento Europeo, il Commissario Europeo Johannes Hahn ha dichiarato:
“La lotta alla criminalità organizzata è tra i settori più importanti in cui la Commissione si impegna nei confronti dell’Albania.
Attraverso lo strumento dei Fondi IPA, l'Unione Europea prevede lo stanziamento di 13 milioni di euro a favore del Ministero degli Interni, a favore della Polizia di Stato albanese e a favore delle procure per affrontare le sfide della criminalità organizzata, con particolare attenzione alle coltivazione e al traffico di droga, al terrorismo e al riciclaggio di denaro.
Inoltre, l'Unione Europea intende fornire sostegno per l'ulteriore definizione e attuazione del piano d'azione nazionale contro la coltivazione e il traffico della cannabis 2017-2020, recentemente approvato dal Governo albanese”.
Ora che la Commissione Europea è stata molto chiara riguardo l’esistenza delle “cinque priorità chiave per l'apertura dei negoziati di adesione” e riguardo la lotta contro la droga, si può prevedere che l’Ambasciatore della UE Romana Vlahutin sarà più esplicita nell’esprimersi.
In precedenza, l’Ambasciatore Vlahutin aveva negato che le cinque priorità chiave erano le condizioni per l'apertura dei negoziati di adesione.
Con la sua risposta all’Europarlamentare Macovei, il Commissario Hahn ha ora chiaramente dichiarato che la Commissione Europea, il Consiglio dei Ministri e il Parlamento Europeo condividono la stessa interpretazione delle “cinque priorità fondamentali”. Le cinque priorità comprendono la lotta contro la corruzione, la lotta contro la criminalità organizzata, la riforma giudiziaria, la riforma amministrativa e la difesa dei diritti umani.
