L’Ambasciatore della UE Romana Vlahutin lascerà il posto entro la fine del mese di agosto del prossimo anno, come è stato confermato ad Exit dal Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS).
L'analisi di alcuni dei compiti del futuro capo della delegazione ci permette di discernere chiaramente i fallimenti della Vlahutin:
“Deve rappresentare l'UE in Albania, deve assicurare il coordinamento UE e deve garantire un elevato grado di coerenza tra i diversi settori delle azioni esterne dell'UE e tra questi e le altre politiche”.
La descrizione del lavoro che dovrà svolgere menziona chiaramente che l'ambasciatore UE dovrebbe rappresentare l’UE in Albania e non solo la Commissione Europea. Vlahutin non è stata in grado di rappresentare in modo convincente i messaggi, spesso sfumati e talvolta contraddittori, provenienti dalle varie istituzioni europee per quanto riguarda il processo di adesione.
Il suo successore dovrà certamente fare un lavoro migliore nello spiegare la complessità del processo decisionale dell’UE, per assicurarsi che le speranze circa la velocità di adesione dell'Albania all'UE non sono esagerate.
Anche in questo caso, Vlahutin ha dimostrato di non essere in grado di “perseguire le politiche dell’UE in tutte le aree”, spesso concentrandosi su elementi singoli che si allineano bene con i desideri del Governo Rama. Ha espresso, in pubblico, il suo disprezzo per la democrazia, ha accusato i media indipendenti di produzione di “notizie false”.
Il successore di Vlahutin potrebbe certamente migliorare il modo in cui si riflettono i valori dell'UE nella sua funzione, essendo trasparenti circa gli investimenti dell’UE. Il nuovo ambasciatore potrebbe anche provare ad appoggiare i pochi media indipendenti in Albania e stimolare la società civile.
Il prossimo ambasciatore potrebbe partire bene lavorando insieme con il Governo e l’opposizione per far muovere l’Albania in avanti nella direzione della UE, promuovendo relazioni bilaterali e utilizzando l'autorità della UE non solo a beneficio di un singolo uomo politico, ma per l’intero panorama politico.
