Negli ultimi quattro anni il Governo ha facilitato l'afflusso di turisti, eliminando durante i mesi estivi l'obbligo del visto per diverse nazioni straniere.
Al fine di stimolare il turismo, il Governo Berisha e il Governo Rama hanno tolto l'obbligo del visto, nel periodo giugno-ottobre, per i cittadini provenienti dalla Russia e da altri Paesi. In altri periodi dell’anno questi visitatori avrebbero dovuto pagare tra € 11 e € 100 per il visto.
Questa iniziativa, accolta con favore dall’Ambasciata russa e dall’Agenzia Nazionale del Turismo (AKT), ha portato ad un aumento dei turisti russi durante la stagione estiva.
Nel 2015 il Governo ha deciso di rimuovere questi requisiti appena prima dell’inizio della stagione, per un periodo fino al 1° novembre.
Dopo aver notato l'aumento del turismo e il grande interesse dei tour operator, che avevano redatto per i consumatori russi le guide turistiche per l'intero Paese, l’Ambasciatore russo Alexander Karpushin e il Direttore di AKT Ardit Çollaku hanno chiesto al Governo, nel 2016, di rimuovere i requisiti per i visti per i cittadini russi a partire dal 1° maggio. L’Ambasciata russa ha pubblicamente annunciato che il numero dei turisti russi nel 2016 sarebbe aumentato considerevolmente, anche a causa del boicottaggio verso la Turchia, uno dei loro paesi preferiti per le vacanze.
La stagione turistica 2017 è già iniziata, ma il Governo albanese non ancora prende la decisione di rimuovere, per quest’anno, il visto per i turisti russi. Diversi tour operator, non sapendo cosa accadrà, stanno mantenendo in sospeso le prenotazioni per questa estate. Questo a sua volta sta provocando danni finanziari alle imprese e malcontento tra i turisti.
Una fonte di Exit afferma che il Ministero degli Affari Esteri ha inviato una richiesta al Consiglio dei Ministri che sembra essere rimasta inevasa, a causa della campagna elettorale. L'ultima riunione del Consiglio dei Ministri, il 22 maggio, è avvenuta ancora una volta senza la presenza del Primo Ministro Rama, che preferisce dedicarsi alla campagna elettorale. In sua assenza, il Consiglio dei Ministri è stato guidato dal Vice Primo Ministro Niko Peleshi.
Exit ha tentato di contattare il Ministero degli Esteri, per chiedere se la sua richiesta era ancora all'ordine del giorno, ma nessuno ha risposto alle ripetute telefonate al numero di telefono pubblico del Ministero.
Anche se il Governo Rama ha sostenuto che avrebbe dato un impulso al turismo, sembra che l’impegno della campagna elettorale ha fatto dimenticare di far entrare in vigore una misura che avrebbe potuto davvero dare impulso al turismo.
