I liberali olandesi chiedono la reintroduzione dei visti per gli albanesi

exit.al 9 Nëntor 2017, 17:47

Dopo un servizio del programma televisivo olandese Nieuwsuur, in cui il capo della Polizia di Rotterdam Frank Paauw ha avvertito che negli ultimi tre anni la mafia albanese nei Paesi Bassi ha aumentato significativamente le sue attività, i deputati liberal-conservatori VVD Foort van Oosten e Malik Azmani hanno presentato delle interrogazioni parlamentari al Ministro della Giustizia e Sicurezza Ferdinand Grapperhaus.

Secondo Nieuwsuur, l'attività criminale albanese nei Paesi Bassi è triplicata dal 2015. Il capo della Polizia di Rotterdam Paauw ha dichiarato:

“La cocaina e il traffico di esseri umani sono il loro core business. Occupano un ruolo sempre più di primo piano e collaborano con gruppi di altre etnie”.

I deputati olandesi Van Oosten e Azmani hanno chiesto chiarimenti al Ministro in merito alle affermazioni fatte da Paauw, e hanno chiesto se è prudente attendere con la richiesta di ritiro dell’esenzione dall'obbligo del visto per l’Albania.

Ora che, sia il partito liberal-conservatore VVD, che fa parte della maggioranza ed è il partito del Primo Ministro Mark Rutte, che il partito cristiano-democratico CDA, che si trova all’opposizione, hanno apertamente sostenuto per una rivalutazione dello status dell’esenzione dal visto, sembra che vi sia una piattaforma ampia, e forse anche la maggioranza in Parlamento per la revoca dell’esenzione dal visto.

Come Exit ha spiegato in passato, secondo le recenti modifiche legislative nell'UE, la maggioranza semplice dei paesi dell'Unione Europea può richiedere la revoca temporanea dell’esenzione dal visto per la zona Schengen, e può costringere la Commissione Europea a rinegoziare con il paese in questione. Considerando il fatto che il Regno Unito, la Francia, l’Italia e i Paesi Bassi riportano un grave aumento della criminalità albanese, una tale misura potrebbe non essere improbabile.