Gli attivisti LGBTI pubblicano un elenco con i nomi dei 4 candidati anti-gay

exit.al 14 Qershor 2017, 20:47

Le organizzazioni per i diritti LGBTI, Pro LGBT e Aleanca LGBT hanno pubblicato un elenco contenente i nomi di quattro deputati che hanno pubblicamente tenuto posizioni omofobe.

“Durante il monitoraggio dei media sono stati identificati diversi politici che hanno pubblicamente espresso posizioni omofobe nei confronti della comunità LGBTI. La pubblicazione delle loro dichiarazioni viene fatta per ricordare ai politici che essi non sono eletti per diffondere odio e per discriminare, ma per rappresentare con dignità i loro elettori, una parte dei quali sono anche persone LGBTI”.

Nonostante le promesse precedenti, il Governo Rama non ha fatto nulla di concreto per migliorare la vita delle persone LGBT in Albania, ed in particolare al di fuori delle grandi città.

Il miglioramento dei diritti umani in Albania è una delle cinque priorità fondamentali per l'apertura dei negoziati di adesione alla UE.

I quattro candidati omofobi individuati da Pro LGBT e Aleanca LGBT sono:

Nard Ndoka (PD, N. 5 a Scutari)

L'ex Ministro della Salute e leader del Partito Democristiano ha detto pubblicamente che l'omosessualità è una “malattia e una devianza”.

Eduart Ndocaj (PBDKSh, N. 1 a Lezha)

Un altro candidato della lista è l'ex deputato del Partito Socialista Eduart “The Cowboy” Ndocaj, che ha creato il suo partito, il Partito dell’Unione Democristiana d’Albania (PBDKSh). Durante un'intervista per “Te paekspozuarit”, Ndocaj ha dichiarato di essere orgoglioso delle sue opinioni anti-LGBT:

“Dio avrebbe potuto creare due uomini o due donne, ma ha creato un uomo e una donna che sono il centro della famiglia”.

Mesila Doda (PDIU, N. 2 a Tirana)

Mesila Doda è stata, in Parlamento, una degli avversari più forti nei confronti dei “matrimoni gay”, anche se non è mai stata presentata una vera proposta di legge in favore dei matrimoni gay.

Tritan Shehu (PD, N. 1 a Gjirokastra)

Infine, Tritan Shehu, Direttore del dipartimento sanitario del PD, pensa che permettere i matrimoni gay vuol dire “distruggere il fondamento della società umana”.