I Paesi dell'Unione Europea e gli Stati Uniti rilasciano dichiarazioni sulle cinque priorità fondamentali

exit.al 14 Qershor 2017, 11:57

L'Unione Europea e gli Stati membri della UE hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale dichiarano esplicitamente che “i progressi credibili e tangibili su tutte le cinque priorità fondamentali, sull’attuazione della riforma della giustizia, e in particolare sul vetting, sono essenziali per l'apertura dei negoziati di adesione con l'Albania”.

“Le ambasciate degli Stati membri della UE e la delegazione della UE a Tirana hanno chiesto a tutte le autorità competenti di impegnarsi per l'attuazione della riforma della giustizia, che è stata votata all'unanimità dal Parlamento albanese quasi un anno fa. Il vetting dei giudici e dei pubblici ministeri deve iniziare. La UE ricorda che i progressi credibili e tangibili su tutte le cinque priorità fondamentali, sull’attuazione della riforma della giustizia, e in particolare sul vetting, sono essenziali per l'apertura dei negoziati di adesione con l'Albania”.

Questa dichiarazione segue le osservazioni del Commissario UE Johannes Hahn in cui ha puntato il dito su un’altra delle “cinque priorità fondamentali,” la lotta contro la coltivazione e il traffico di droga.

Le dichiarazioni della UE sono nettamente diverse da quelle rilasciate, l’anno scorso, dall’Ambasciatrice UE Romana Vlahutin, in cui ha minimizzato l’importanza delle cinque priorità.

La dichiarazione degli Stati Uniti ha portato una maggiore enfasi sulla riforma giudiziaria e sull’insediamento del National Bureau of Investigation, sul modello dell’FBI americana.

“L’Ambasciata degli Stati Uniti sostiene le dichiarazioni dei leader dei tre maggiori partiti politici a sostegno della riforma giudiziaria. Essi vogliono che la riforma giudiziaria va avanti, ma il popolo albanese deve essere preoccupato dai tentativi di indebolire la riforma per proteggere i giudici e i procuratori corrotti, compresi quelli con legami con il crimine organizzato. Il vetting deve essere realizzato seriamente, in quanto componenti chiave della riforma anti-corruzione, tra cui lo SPAK e l'NBI, devono avere giudici e pubblici ministeri onesti.

Sollecitiamo la Corte Costituzionale ad esaminare le denunce in modo aperto e trasparente, basandosi sulle raccomandazioni della Commissione di Venezia”.