Dov’è la giustizia che Rama cerca?

exit.al 19 Tetor 2017, 20:39

La Commissione dell’Immunità si riunirà in Parlamento per discutere della richiesta di arresto del deputato del Partito Socialista Saimir Tahiri.

In base alla richiesta della Procura, Tahiri è sotto inchiesta per traffico di stupefacenti attraverso un gruppo criminale organizzato e per corruzione passiva, art. 260 e 283 (a) (2) del Codice Penale.

La Commissione è così composta: il Presidente del Parlamento Gramoz Ruçi, Klotilda Bushka, Bledar Çuçi, Vasilika Hysi, Ulsi Manja, Eduard Halimi, Gent Strazimiri, Enkelejd Alibeaj, Nasip Naço e Dhurata Çupi.

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Nel frattempo, il Primo Ministro Edi Rama ha postato un altro messaggio su Facebook cercando di prendere le distanze ancora di più dal suo ex braccio destro, che lui chiamava “il miglior ministro degli ultimi 25 anni”:

“Quando dico che voglio un Paese con la giustizia intendo solo la giustizia! Quando dico che voglio la verità dalla giustizia, non sto facendo come quelli che hanno solo scherzato con la giustizia per 27 anni! Giustizia per tutti e la giustizia prima di tutto.

Spero che Saimir proverà fino alla fine che non è legato a questa storia di criminali”.

Non è chiaro a quale “giustizia” il Primo Ministro si riferisce. Il sistema giudiziario è rimasto come Rama lo ha lasciato dopo il suo primo mandato, ma ora improvvisamente, di fronte a questa indagine ha posto la sua fiducia nella “giustizia”.

Il 6 ottobre 2014 il Primo Ministro aveva dichiarato quanto segue a proposito del sistema giudiziario:

“Il 90% degli albanesi ritiene che non c'è giustizia in Albania. In 20 anni nessuno ha esitato a esprimere la buona volontà di fare la riforma della giustizia, ma ci ritroviamo dopo 20 anni con questo sistema di giustizia. Possiamo dimenticare l’Unione Europea mantenendo questo sistema di giustizia”.

Eppure eccoci qui, con i pubblici ministeri “corrotti” che indagano il migliore amico di Rama per traffico di droga, per criminalità organizzata e per corruzione. Quasi shakespeariano, se non fosse così patetico.