Il Presidente del Partito Democratico Lulzim Basha ha accusato il Primo Ministro Rama di essere il capo della cupola criminale e ha chiesto le sue immediate dimissioni.
Parlando del sequestro di quattro tonnellate di droga, avvenuto ieri, Basha ha detto che ogni giorno ci sono prove inconfutabili di quanto Rama è collegato con la criminalità.
Basha ha detto che Rama ha beneficiato dei soldi della droga per comprare le elezioni del 25 giugno, ma non ci sarà nessuna giustizia fino a quando al Governo ci saranno ministri come Fatmir Xhafaj, fratello di Agron Xhafaj, capo di un altro clan mafioso e ricercato dalla Polizia italiana.
Il leader dell'opposizione ha detto che Haki Cako, con i licenziamenti dei capi della polizia di Elbasan, vuole distogliere l’attenzione dal vero scandalo: il dossier Habilaj-Tahiri.
Di seguito alcune delle principali dichiarazioni di Basha:
“Voglio iniziare facendo i complimenti alla Procura dei Crimini Gravi, alla SHISH e ai partner stranieri che hanno reso possibile il sequestro a Valona di un quantitativo record di droga, di proprietà del clan Tahiri-Habilaj-Rama.
Condanno il comportamento di Haki Cako e della cupola corrotta della Polizia di Stato, che cerca di minimizzare l'eco di questa operazione, che è stata effettuata con successo proprio grazie all’esclusione di segmenti corrotti della Polizia.
La magistratura deve agire senza indugio per mettere dietro le sbarre i membri del clan Habilaj e i capi politici del clan, a partire da Saimir Tahiri.
Questi fatti scioccanti sono noti da 48 ore e qualsiasi ritardo in questa direzione è imperdonabile. Chiedo alla Procura la più totale trasparenza perché questo tema è vitale per l'Albania di domani.
E’ passato un mese da quando il PD ha denunciato i terribili eventi di Elbasan che hanno mostrato come lo Stato di Edi Rama è messo sotto schiaffo dalla mafia.
Le decisioni di oggi prese da Haki Cako, non solo arrivano in ritardo, ma sono irrilevanti.
C'è solo un modo per il Paese per uscire da questa situazione: le dimissioni di Rama e la formazione di un governo antimafia che porta ad elezioni libere ed eque”.
