Dall’inizio del 2017 e’ in vigore l’accordo tra Italia e Albania che prevede la trasmissione automatica dei dati fiscali e bancari dei cittadini residenti nell’altro stato, che insieme ad altre normative fiscali e valutarie (come quelle cosiddette “Controlled Foreign Company” e “Esterovestizione”), crea un nuovo quadro legislativo che i cittadini italiani che operano nell’economia albanese (e di quelli albanesi che operano nell’economia italiana) devono conoscere e rispettare per evitare multe e accertamenti fiscali nel paese di residenza fiscale.
Questa novita’ discende dalla volonta’ dei paesi del G20 di porre un freno all’uso da parte dei propri contribuenti dei paradisi fiscali per ridurre o annullare la tassazione dovuta, che ha prodotto un sistema di scambi di informazioni tra paesi “collaboranti” che prima non avveniva, consentendo a molti di nascondere facilmente i loro profitti al fisco. Quasi tutti i paesi considerati a fiscalita’ agevolata, per non ricadere nelle cosiddette “black list” che comportano un ribaltamento dell’onere della prova fiscale, hanno dovuto adempiere, firmando accordi di scambio di informazioni, che consentono all’autorita’ fiscale del loro paese di residenza di avere informazione delle loro partecipazioni in societa’ estere, dei loro conti correnti bancari all’estero e cosi via.
Anche Italia e Albania hanno firmato un accordo di questo tipo, che inizia ad operare da quest’anno, e le conseguenze potrebbero essere molto fastidiose per molti italiani che finora hanno operato in Albania, magari con una certa leggerezza formale, omettendo di comunicare certe posizioni magari anche non rilevanti, contando su una sostanziale inaccessibilita’ dei dati albanesi.
La questione e’ assai complicata e piena di collegamenti che possono portare, anche al cittadino in buona fede, una serie di guai che sarebbe possibile evitare con un’attenta impostazione delle dichiarazioni fiscali e degli incarichi o partecipazioni in societa’ commerciali.
Confimi Albania ha organizzato nei giorni scorsi un seminario a Durazzo, attentamente seguito da decine di imprenditori italiani, per dare agli imprenditori associati maggiore informazione e qualche suggerimento sul tema.
Dato il successo riscosso dall’iniziativa, e le richieste di molti imprenditori che non hanno potuto partecipare, la direzione dell’associazione imprenditoriale Confimi Albania ha deciso di organizzare prossimamente a Tirana un altro seminario sul tema.
Per maggiori informazioni: [email protected], Facebook: confimi albania
