La Camera di Commercio Americana, alla quale sono associati tutti i principali business del paese, ha reso pubbliche le sue osservazioni al Budget previsionale dello Stato per l’anno 2018, presto riportate da Monitor.
Oltre ad una serie di osservazioni tecniche e di pareri di opportunita’ economica, come quello della mancanza di stimoli reali all’economia, gli esperti e gli associati della Camera, per la prima volta nella storia dell’Albania, hanno denunciato il metodo inaccettabile, e secondo loro in contrasto con la norma costituzionale, con il quale il governo ha deciso di gestire le modifiche fiscali collegate al Budget, cioe’ quelle norme applicative che modificano i criteri di tassazione e di spesa per centrare le previsioni di crescita.
Senza entrare in tecnicismi troppo sofisticati, il concetto e’ che il governo, nella bozza delle leggi collegate al Budget, ha previsto di delegare ad un successivo Decreto (VKM) del Consiglio dei Ministri la definizione di molte della variazioni al sistema fiscale, come la definizione di “criteri, condizioni e procedure per l’applicazione”, senza definire chiaramente i principi che dovra’ seguire il governo nella preparazione di tale decreto.
Secondo la Camera Americana una corretta interpretazione della Costituzione vorrebbe che sia la base imponibile che il livello di tassazione devono essere definiti chiaramente nella legge, mentre il progetto di legge sul Budget prevede una delega al governo per definire la soglia di applicazione della TVSH ele categorie esentate dall’applicazione, oppure per la definizione dei soggetti che potranno beneficiare della riduzione al 5% della tassazione sugli utili delle attivita’ di produzione software, oppure infine sui criteri della metodologia che dovra’ definire il valore di mercato (cioe’ la base di tassazione) degli immobili.
Infatti la Costituzione all’articolo 155 stabilisce chiaramente che ogni variazione (o agevolazione, o esenzione di determinate categorie) del sistema fiscale deve essere definita tramite una legge, e non quindi da un decreto (VKM).
La previsione delle modifiche sostanziali al sistema di tassazione tramite un decreto, in caso di un successivo ricorso eventualmente accettato dalla Corte Costituzionale, potrebbe scatenare il caos nella finanza pubblica, creando spazi di incertezza nell’applicazione, e quindi nei pagamenti allo stato, nel pieno dell’esercizio fiscale.
Un sistema economico ha bisogno di norme chiare, coerentemente applicate, e stabili nel tempo, mentre il governo Rama nella sua prima legislatura ha modificato molte volte il sistema fiscale, a volte sull’onda delle impellenti necessita’ di cassa e altre volte sull’onda delle proteste generate da norme poco meditate, causando un clima di incertezza che in realta’ crea piu’ danni di una tassazione elevata.
L’iniziativa di avocare al governo la decisione di cosa e come tassare aumenta inoltre i pericoli di discrezionalita’ nell’applicazione dell’imposta, basti pensare alla definizione, evidentemente delegata al Ministero delle Finanze (che copre anche buona parte delle deleghe sul turismo), di quali siano gli “hotel a 4 e 5 stelle a standard internazionale” beneficiari dell’esenzione da tutte le tasse per 10 anni.
