Come Rama ha difeso l’ex Ministro Tahiri e ha attaccato l’ex capo della Polizia Zagani

exit.al 19 Tetor 2017, 12:14

Exit.al| Nel mese di settembre 2015, il Primo Ministro Edi Rama ha tenuto una conferenza propagandistica nel Palazzo dei Congressi, in cui hanno partecipato migliaia tra agenti e capi della polizia, dove ha annunciato i “brillanti successi” della guerra alla droga.

Affiancato dall’Ambasciatore italiano Massimo Gaiani e dall’Ambasciatore degli Stati Uniti Donald Lu, il Primo Ministro Rama ha dichiarato la vittoria nella guerra alla droga e ha insultato e attaccato tutti quelli “che avevano gettato fango” sul lavoro della Polizia e del Ministro degli Interni Saimir Tahiri.

Il Primo Ministro ha, anche, attaccato l’ex capo della Polizia di Frontiera di Valona, ​​Dritan Zagani, che qualche settimana prima aveva denunciato pubblicamente i traffici di droga dei fratelli Habilaj e i loro legami con l’ex Ministro Tahiri.

Le parole del Presidente del Consiglio contro Zagani erano chiare e forti:

“Un criminale, un collaboratore dei trafficanti di droga che ha fatto trapelare le operazioni di polizia è diventato l'eroe dell'opposizione, di recente anche del Capo dello Stato.

Un eroe che non è andato in Procura a dare le risposte alle accuse contro di lui, ma ha chiesto asilo politico in un altro Stato. Questo è sufficiente per capire quanto in basso è finito questo gioco, mentre tutto quello che è stato presentato qui oggi ha ricevuto l'approvazione dei due ambasciatori direttamente coinvolti in questa guerra”.

L’ex capo della Polizia di Frontiera Zagani ha ricevuto asilo in Svizzera, e le sue rivelazioni pubbliche a partire dal 2015 sono ormai state tutte confermate e, addirittura, superate dall’indagine della Guardia di Finanza.

Sullo stesso palco, il Primo Ministro Rama ha difeso con forza il suo braccio destro, l'ex Ministro degli Interni Tahiri, con le seguenti parole:

“Faccio attenzione a quello che dicono di te quando sento alcune accuse, alcune mostruosità e alcuni attacchi verbali verso il Ministro degli Interni, verso i capi della Polizia di Stato e verso il Governo stesso riguardo la criminalità”.

Purtroppo per il Primo Ministro Rama e per la sua credibilità, i fatti incontestabili hanno ormai dimostrato che in effetti gli ufficiali di polizia erano giustificati nell’essere “scossi da dubbi”, perché in realtà il Governo Rama è ormai decisamente legato a “tutta questa attività criminale”.