Durante un discorso tenuto in occasione del ventesimo anniversario della Scuola di Magistratura, l’Ambasciatore degli Stati Uniti Donald Lu ha fortemente criticato il sistema giudiziario albanese.
“Ci sono alcuni nomi famosi di criminali albanesi, come il trafficante di droga Emiljano Shullazi, che secondo quanto riferito dai media continua a gestire dalla sua cella il traffico di droga e di armi. Oppure Lul Berisha, il capo della violenta gang di Durazzo, che è stato erroneamente rilasciato dal carcere. Ciò ha provocato l'arresto del direttore del carcere e dell’avvocato della prigione, ma Lul Berisha rimane misteriosamente libero. E infine Klement Balili, un trafficante di droga internazionale, ricercato dalla Grecia e dagli Stati Uniti, ma che è riuscito a sfuggire alla giustizia albanese per 18 mesi, a causa dell’incompetenza dei Pubblici Ministeri, della Polizia e del Ministero della Giustizia”.
L’Ambasciatore Lu ha detto che la Polizia deve ristabilire l'ordine nel Paese e deve combattere le bande criminali, perché questa è l'unica possibilità per pulire l'Albania dalla droga, dalla criminalità e dalla corruzione.
Ha anche denunciato il fatto che la maggior parte degli arrestati “fugge” dalla giustizia e non riceve nessuna sentenza, mentre nessun “pesce grosso” è stato catturato:
“I leader criminali albanesi vengono arrestati raramente e quasi mai perseguiti. Nel 2016 la Polizia ha arrestato 1.349 persone per reati connessi al traffico di droga. Meno di 100 di questi arrestati hanno ricevuto condanne per traffico di droga”.
Le dichiarazioni dell’Ambasciatore degli Stati Uniti, dirette non solo al potere giudiziario, ma anche al Governo albanese, arrivano in un periodo in cui la violenza delle bande si è scatenata, con diversi attacchi avvenuti nelle ultime settimane.
