La sfida dell’opposizione per i prossimi quattro anni

exit.al 2 Tetor 2017, 18:26

Le elezioni del 25 giugno hanno prodotto un risultato chiaro. Il Partito Socialista ha ottenuto 74 seggi, che gli permettono di governare da solo per i prossimi quattro anni. Un pò più complicata sembra la situazione dell’opposizione, che come minimo è divisa in due parti: il PD e LSI. Oltre a loro c'è anche un'opposizione non rappresentata in Parlamento: Libra e Sfida. Mentre gli altri due partiti parlamentari, PDIU e PSD, sembrano essere delle appendici del Governo.

LSI ha subito varie vicissitudini: l’abbandono dell’ex leader Ilir Meta, che è diventato Presidente della Repubblica; la nomina di Petrit Vasili, come suo successore, e le successive sue dimissioni; e, infine, la nomina di Monika Kryemadhi come leader del partito. Resta da vedere come reagirà l’elettorato di LSI a tutti questi cambiamenti. Comunque, sembra che LSI ha preso molto sul serio la sua posizione di partito di opposizione.

La situazione nel PD sembra molto tesa e piena di divisioni. Nel PD ci sono due gruppi: quello del Presidente rieletto Basha e quello dei suoi avversari, come Jozefina Topalli, Astrit Patozi, Majlinda Bregu, Arben Imami, etc.

Per quanto riguarda i rapporti tra i due principali partiti di opposizione, alla domanda circa la possibilità di una coalizione o di cooperazione con LSI, Basha ha detto che il PD è aperto alla cooperazione con qualsiasi forza politica che si trova all’opposizione di questo Governo. Nonostante questa affermazione, egli non ha indicato se è favorevole o contrario ad una concreta cooperazione. Anche Kryemadhi ha parlato della possibilità di cooperazione con il PD. Anche se tutto è pronto in linea di principio, nulla si è mosso concretamente e l'opposizione rimane divisa in due.

E’ chiaro che questa situazione dell’opposizione fa il gioco del Governo e del Primo Ministro Edi Rama. Il Governo sa che, fintanto che l'opposizione continua ad essere divisa in due parti, continuerà a governare con tranquillità e vincerà elezione dopo elezione.

In primo luogo, penso che appartiene al Partito Democratico e a Lulzim Basha fare opposizione. Basha dovrebbe ascoltare e cercare di trovare un compromesso con i suoi avversari, nell’interesse del PD. Questo può essere realizzato con cambiamenti statutari, con uno spazio interno per chi la pensa diversamente, etc.

In secondo luogo, Lulzim Basha deve lasciarsi alle spalle i complessi e raggiungere una cooperazione concreta con il resto dell'opposizione. Egli deve sedersi con il Presidente di LSI e valutare tutte le opzioni possibili, in maniera tale che l’Albania, per i prossimi quattro anni, ha un’opposizione forte ed efficace. Questo è particolarmente importante, perché credo che la mancanza di un'opposizione efficace è una grave minaccia per la salute di una democrazia. Ma questa cooperazione è nell'interesse dei due rispettivi partiti. In primo luogo perché crea una forte opposizione parlamentare da un punto di vista numerico. In secondo luogo, perché se l’accordo viene esteso anche ai governi locali, l'opposizione ha la maggioranza in quasi tutti i consigli comunali. In terzo luogo, nelle elezioni locali del 2019, l’accordo PD e LSI porterebbe ad un aumento delle possibilità di vittoria in comuni governati al momento dal Partito Socialista. E, infine, questa coalizione creerebbe la speranza nei sostenitori del PD e di LSI di vincere le elezioni parlamentari del 2021.

Per tutte queste ragioni, penso che sia il momento per il PD e per LSI di unirsi e di collaborare insieme. Solo se si riesce a fare questo, c’è la speranza di creare un’alternativa per il prossimo Governo.