La campagna elettorale del 2017 fortunatamente non registra incidenti o fatti violenti, ma il senso del ridicolo ed il disgusto dei normali cittadini sta crescendo ogni giorno di piu’.
Dopo un inizio schioppettante di battute volgari e qualche polemica per le rimozioni dei funzionari pubblici che partecipano alle manifestazioni elettorali, nel volgere di pochi giorni si e’ arrivati agli insulti e alle accuse piuttosto pesanti, in particolare riferite alle attivita’ del narcotraffico, troppo a lungo tacitamente tollerate dal governo.
Ma il partito di governo risponde da par suo, o per bocca del premier, che dispensa consigli, ironie e giudizi su tutti gli altri, o per mano dei suoi fidati collaboratori.
La novita’ di oggi e’ che il municipio di Valona, a guida socialista, ha negato l’uso della piazza Flamurtari all’LSI perche’ la piazza e’ stata riservata, con autorizzazione retroattiva datata 5 maggio, dal 1 maggio al 30 giugno alle attivita’ elettorali del Partito Socialista.
La cosa veramente incredibile e’ che il sindaco di Valona, Dritan Leli, questa cosa l’ha messa nero su bianco su carta intestata del Municipio, l’ha pure firmata e ci ha fatto apporre anche il timbro tondo.
Cosi’ deve funzionare lo Stato, con carte scritte e timbrate. Cosi' entreremo sicuramente in Europa.
