Tutte le polemiche che hanno accompagnato la riforma della giustizia sono state argomentate cul rischio che, grazie ai movimenti organizzativi generati dalla riforma, il governo in carica al momento dell’applicazione della riforma approfittasse dei suoi poteri per mettere i suoi uomini nelle posizioni decisive del nuovo sistema giudiziario, alterando fin dall’inizio, e per sempre, il concetto di indipendenza politica della magistratura e della giustizia in generale.
Adesso che la riforma sta entrando nella fase applicativa, e il parlamento ha approvato con voto unanime la composizione delle commissioni del vetting, cominciano ad emergere altre situazioni che rischiano di far deragliare la riforma fino a farla diventare una vera e propria “state capture”, la cattura delle istituzioni dello stato da parte di un gruppo di potere.
La riorganizzazione degli organi della giustizia, approvata con la legge 115/2016 (una di quelle approvate a maggioranza in violazione degli accordi politici mediati dagli internazionali) ha creato nuovi centri di potere che possono essere determinanti a questi scopi politicamente inaccettabili.
Ad esempio il potere dei due organi di autogestione della giustizia, Il Consiglio Superiore dei Giudici e il Consiglio Superiore dei Procuratori (KLGj e KLP), sara’ quasi integralmente esercitato dall’Alto Ispettore della Giustizia, che di fatto diventa l’organo esecutivo che, su impulso di uno dei vari organi competenti (KLGj e KLP, Procuratore Generale, capi di tribunali e procure locali, Ministro della Giustizia), ma anche su ricorso di un qualsiasi cittadino interessato, esercita l’azione investigativa e inizia l’azione disciplinare sull’operato di tutti i funzionari del sistema della giustizia, inclusi i membri dei due stessi Consigli Superiori (e sul Procuratore Generale) che saranno poi chiamati a deliberare sui casi da lui proposti.
Un potere enorme, di indagare, di trovare o non trovare, che rende l’Alto Ispettore il vero “dominus” della giustizia a riforma effettuata, capace di rimuovere qualsiasi giudice anche perche’ in grado di intimorire gli appartenenti agli organi collettivi che dovranno giudicare quei casi.
Per garantirne l’indipendenza la legge prevede che l’Alto Ispettore sia nominato dal Parlamento tra una lista di candidati preparata dal Consiglio per le Nomine e resti in carica per 9 anni e non sia rieleggibile, che sia molto ben pagato e che il suo ufficio abbia un budget ed un organico determinato dal Parlamento, con il curioso particolare che puo’ accettare fondi o donazioni da altri soggetti “a condizione che non ci sia conflitto d’interessi tra il donatore e l’attivita’ dell’Ispettore”. Chi abbia il poter di determinare se ci sia conflitto oppure no, la legge non lo dice.
Ovviamente per garantire la competenza e l’indipendenza l’Ispettore deve avere una serie di requisiti tra cui il master in giurisprudenza, 15 anni di esperienza come giurista, non deve avere condanne o licenziamenti disciplinari o sanzioni disciplinari in vigore al momento della candidatura, non deve aver avuto funzioni politiche (nell’amministrazione pubblica o nei partiti) negli ultimi dieci anni, non deve essere stato della Sigurimi e non deve essere collaboratore di qualsiasi tipo di servizio segreto.
La sua posizione e’ incompatibile, oltre a tutte le normali incompatibilita’ gia’ previste per i magistrati, con ogni altro incarico pubblico, con ogni tipo di business privato, con ogni tipo di attivita’ professionale a pagamento (escluso l’insegnamento), con l’iscrizione ad un partito politico, con la partecipazione alle attivita’ pubbliche organizzate da un partito politico, con l’associazione ad ogni tipo di organizzazione profit o no profit.
Insomma, una specie di “vergine della giustizia e del diritto”, che sara’ un problema trovare, per una posizione molto delicata e di sostanziale potere.
Ma negli ambienti della giustizia, nelle chiacchiere tra gli avvocati e i loro vecchi colleghi di studio oggi magistrati, impazza il toto nomine, e i nomi ventilati sottovoce da quei giuristi socialisti che hanno preso parte alla preparazione della riforma presto diventano preda di “esperti internazionali” che, non conoscendo i personaggi, si scatenano a chiedere informazioni ad amici e conoscenti, e cosi’ i nomi cominciano a circolare.
I tre nomi piu’ gettonati sembrano essere Ilir Panda, Gent Ibrahimi e Artur Metani, ma pare che il primo venga “ventilato” solo per aprire la strada ad uno degli altri due. Oltre al fatto di essere noti giuristi i tre nominativi hanno in comune l’aver fatto parte della commissione nominata da Rama per la stesura del testo della riforma e l’essere conosciuti da tutti come storicamente legati al Partito Socialista, e questa e’ una caratteristica “pericolosa” per l’equilibrato funzionamento della riforma.
Ilir Panda, l’ex Ministro della Giustizia del governo socialista di Fatos Nano ed ex vice capo del Consiglio Superiore della Magistratura (nominato sempre dai socialisti), e’ stato “maltrattato” pubblicamente dalle domande della commissione di docenti che doveva indicare le candidature di sua competenza, e la sua dichiarazione che la cosa piu’ costosa che ha comprato nella sua vita e’ stata una stilografica da 70 euro e’ stata ampiamente commentata e irrisa dai media, riducendo di molto le sue chances di essere nominato, nonostante la sua candidatura sia tra quelle promosse dal sistema accademico.
Gent Ibrahimi e’ un noto costituzionalista, ed e’ pure il cognato di Mimi Kodheli l’ex Ministra della Difesa del Governo “Rama 1”, scaricata da pochi giorni. Ibrahimi risulta anche tra le candidature proposte dal Governo Rama a giudice del tribunale europeo per i diritti dell’uomo (ECtHR) e ripetutamente rifiutate dal Parlamento Europeo.
Artur Metani, infine, sarebbe il candidato a sorpresa, quello da tirare fuori all’ultimo, perche’ si presenta come un candidato “consensuale” avendo un curriculum di Consigliere Giuridico di due Presidenti della Repubblica gia’ del Partito Democratico, Alfred Moisiu (che fu’ pure eletto in modo consensuale) e Bamir Topi, e serve da anni come capo del Dipartimento Legislativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e contemporaneamente come capo del Dipartimento per la Lotta alla Corruzione.
Per via del suo incarico e’ stato pure tra i commissari che indicarono la poi rifiutata candidatura di Gent Ibrahimi a giudice europeo, di cui Exit.al ha dato ripetutamente conto.
Artur Metani ha una grande esperienza di lotta alla corruzione (che in definitiva e’ l’obiettivo della riforma della giustizia), infatti all’inizio del governo “Rama 1” era di fatto candidato a rappresentare il governo nella pubblica accusa anticorruzionecome capo del Byro Kombetare te Hetimi (l’FBI albanese)che Rama voleva costituire alle dirette dipendenze del Premier, poi, sostituito il progetto dalla piu’ integrale riforma di oggi, dal febbraio 2015 e’ stato il gestore del famoso sito del governo socialista per raccogliere dai cittadini le denunce sulla corruzione, www.stopkorrupsionit.al, e che da allora, secondo la pagina ufficiale, ha prodotto ben 6 denunce in Procura su oltre 6.200 casi valutati a partire da oltre 14.000 denunce dei cittadini.
Ma Artur Metani oltre all’esperienza “consensuale” ha pure relazioni forti con il potere socialista, infatti e’ il fratello della piu’ nota Eglantina Gjermeni, fino a pochi giorni fa’ Ministro (socialista) per la Regolazione del Territorio, ministero oggi soppresso e smembrato da Rama.
Insomma per un posto delicato, che richiede una grande e credibile distanza dal potere politico, circolano solo nomi di persone legate al potere politico addirittura da vincoli di sangue.
E la loro parentela con due ministre appena rimosse non costituira’ nemmeno una causa di incompatibilita’, perche’ la legge, che loro stessi hanno preparato, non prevede l’esclusione in caso di parentela anche diretta con ministri o capi politici, figuriamoci quella con qualcuno che ministro non lo e’ piu’.
Forse non si tratta di “state capture”, ma solo di tentativi di spartizione feudale del potere tra famiglie, familismo e nepotismo come in una qualsiasi storia medioevale, ma la giustizia dov’e’?
