Una lunga colonna di auto di lusso parcheggiate in divieto di sosta attorno al Palazzo del Governo, capitanate da una luccicante Rolls Royce Ghost da piu’ di 300.000 euro, ostentata in primo piano proprio di fianco alla guardiola della sicurezza esterna, hanno fatto da contorno al meeting organizzato da Edi Rama con i grandi contribuenti albanesi per presentare il Ministro di Stato per la Difesa delle Imprese.
Durante l’incontro Rama, parlando in modo sommesso e misurato davanti a circa 70 persone, ha presentato la sua nuova strategia di rapporto con il grande business, confermando che lo scopo del governo e’ quello di far cresce al piu’ presto l’economia, spiegando che i suoi tentativi precedenti di colloquio con il mondo del business (Consiglio Economico Nazionale e Consiglio degli Investimenti) non hanno funzionato, e quindi ora il suo governo ci riprova con il Ministro di Stato per la Difesa dellle Imprese, che secondo Rama dovra’ difendere le grandi imprese . . . dal governo stesso, incominciando dal Ministro delle Finanze e dagli altri ministri, e dai loro dipendenti, molti dei quali definiti da Rama stesso come“ladruncoli e parassiti”.
In qualche modo Rama ha garantito l’immunita’ al grande business (o meglio a quelli che lui invita in questi eventi) invitandolo a difendersi dalla Pubblica Amministrazione, fino a cacciarli dalle loro aziende se si presentano in jeans, telefonando immediatamente ai Ministri competenti, che “devono aprirvi il telefono”.
Rama si e’ occupato anche dell’educazione dei ministri del suo governo, che evidentemente non gli sembra adeguata: “Dobbiamo arrivare al giorno in cui lo stato si alzi in piedi per rispetto al grande business, al giorno in cui nessun ministro osi non rispondere al telefono quando lo chiama un grande contribuente.” -ma come sempre per Rama e’ solo una questione di facciata – “ Che risponda! Poi, risolve o non risolve, questa e’ un’altra cosa.”
Dopo, il premier si e’ dedicato a svillaneggiare i dipendenti dei ministeri, descrivendoli come se si presentassero “con i jeans, con le magliette con l’aquila a tre teste, con le scritte “Halloween”, con le braghe corte, a chiedere conto alle aziende piu’ grandi dell’Albania.”
In quel caso, Rama non lascia spazio alle interpretazioni: “non li dovete ricevere, li dovete rifiutare, e dovete comunicare immediatamente che li avete rifiutati.”
Insomma il Premier Rama legittima la disobbedienza civile contro il suo stesso governo per ragioni estetiche, ma provate ad immaginare se i suoi colleghi premier usassero lo stesso concetto con lui, quando si presenta ai summit internazionali con le scarpe da ginnastica, o con le magliette con le scritte provocanti, o con le sue “originali” cravatte . . .
Ma qualche traccia di consapevolezza ancora rimane, e Rama nota che “Sapete bene che questa e’ la realta’, e ridete quando ve lo racconto, ma ad essere ridicoli siamo noi, che permettiamo che questi personaggi che oggi rappresentano lo stato vengano a dettare legge nel cortile della vostra azienda”.
In realta’ la stessa ERTV ci fa’ vedere una sala in cui nessuno sorride alle battute del premier, anzi le immagini ci mostrano i visi pietrificati dei grandi imprenditori albanesi, come se fossero tutti intenti a pensare “Questo ormai e’ andato fuori di testa, e adesso che accadra’?”
L’unico sorriso, Rama lo strappa al proprietario della Rolls Royce, quando gli annuncia che l’albergo a 5 stelle che lui sta per costruire non dovra’ pagare le tasse per 10 anni.
Cosi’ almeno potra’ pagare le rate del leasing della Rolls.
