Skanderbeg giustifica tutti

exit.al 7 Shtator 2017, 14:19

Nell’organizzazione delle celebrazioni religiose del Kurban Bajram la comunita’ musulmana ha  chiesto ed ottenuto di usare Piazza Skanderbeg per la preghiera del mattino che vede ogni anno la presenza di migliaia di fedeli. Per migliorare la fruizione dello spettacolo sono stati installati dei maxischermi, che una foto presa da una prospettiva artatamente provocatoria ha mostrato come se volutamente coprissero o nascondessero  la statua equestre di Skanderbeg. Giusto per mettere benzina sul fuoco un barbuto imam ha immediatamente spiegato che  Skanderbeg e’ un eroe cristiano e che  quindi la comunita’ musulmana non lo vuole. Apriti cielo.

Immediatamente dopo la pubblicazione della foto sui media sociali sono partite le polemiche pro o contro Skanderbeg, eroe nazionale imposto dagli austro ungarici e poi dai fascisti italiani secondo alcuni, eroe nazionale scelto nella Costituzione e quindi intoccabile secondo altri.

Una tempesta in un bicchiere d’acqua, con la conclusione finale che la pacifica convivenza religiosa (evidentemente smentita dalle polemiche in corso) e’ un patrimonio nazionale intoccabile.

In un talk show sul tema, il noto storico Pellumb Xhufi, ex ambasciatore in Italia, ha spiegato che Skanderbeg non puo’ essere messo in discussione, e tantomeno per motivi  religiosi, visto che in 60 anni di vita e’ stato ortodosso fino a 20 anni, poi musulmano per altri 20, e infine cattolico negli ultimi 20 anni della sua vita.

Come in molte cose della vita di Skanderbeg e della storia albanese, regna la confusione. Nella storia che fanno studiare in Italia Giorgio Castriota detto Skanderbeg era nato cattolico, poi preso ostaggio dai turchi e convertito all’Islam, infine ribellatosi e riconvertito cattolico.

Forse Xhufi si e’ fatto prendere la mano dalla vis retorica, o forse anche i nostri libri sono un po’ inquinati.

O forse pensava alla storia di molti altri personaggi albanesi contemporanei che,  seguendo il modello dell’eroe nazionale, hanno cambiato pelle almeno un paio di volte, sono nati e cresciuti comunisti, poi convertiti per comodo alla democrazia e adesso si sono riconvertiti, ancora una volta per comodo, a Rilindja.