Sembra che la tentazione di essere sotto i riflettori e di diventare una degli internazionali più noti ha provocato una nuova vittima: il Direttore dell’Operazione di Monitoraggio Internazionale (ONM), Genoveva Ruiz Calavera.
L'8 febbraio 2017 Ruiz Calavera ha fatto la sua prima conferenza stampa in Albania, in cui ha precisato che l'ONM avrebbe avuto un ruolo puramente consultivo nel processo del vetting, e che lei avrebbe saputo resistere alla politicizzazione.
Inoltre, ha dichiarato che l’ONM non parlerà con la stampa, ma rilascerà le dichiarazioni solo attraverso il proprio sito web.
Tuttavia, negli ultimi mesi, Ruiz Calavera ha dimostrato che sta diventando sempre più imprudente e che il suo lavoro per la Commissione Europea rischia di interferire con la sua funzione neutrale come capo dell’ONM.
L'esempio più recente è un’intervista rilasciata per Deutsche Welle. Con questa intervista Ruiz Calavera rompe la sua promessa fatta al popolo albanese di rimanere in silenzio sul lavoro dell’ONM.
Nell’intervista, Ruiz Calavera sembra essere una portavoce della Commissione Europea, e non il capo del gruppo di osservatori politicamente neutrali:
“Sono molto felice che il processo del vetting è iniziato e sono felice che l’Albania sta facendo progressi nelle cinque priorità chiave che apriranno la porta per l’integrazione europea dell’Albania. Non voglio dire quando questo accadrà: nella prossima primavera o in estate, perché dipende dai progressi nelle cinque priorità”.
Nella sua prima conferenza stampa del mese di febbraio, ha dichiarato esplicitamente di voler evitare la politicizzazione del suo lavoro.
Inoltre, Ruiz Calavera, inutilmente, ha deciso di prendere apertamente le parti dell’Ambasciatore della UE Romana Vlahutin, scegliendo di sostenere l'affermazione della Commissione Europea, secondo la quale le critiche rivolte all’Ambasciatore Vlahutin e alla Delegazione UE a Tirana, anche da parte di Exit, sono legate alla resistenza al processo del vetting.
Ruiz Calavera, forse, non si rende conto che tutto ciò che dice nei media albanesi sarà utilizzato contro di lei dai partiti politici coinvolti. È per questo che la sua decisione iniziale era un segno di saggezza e di comprensione del panorama politico albanese e dei media albanesi. Il suo silenzio totale, infatti, ha dato un senso di speranza. Perché il modo migliore per proteggere la neutralità del processo del vetting, e soprattutto l'ONM, è quello di rimanere in silenzio e lavorare.
Ma con questa intervista a Deutsche Welle ha perso gran parte della sua credibilità, a causa del suo inutile supporto all’Ambasciatore della UE che dovrebbe essere in grado di salvare sè stessa e di sopportare le critiche da sola.
Rispondendo alla domanda di Deutsche Welle, “se c’è la luce alla fine del tunnel”, Ruiz Calavera ha dichiarato:
“Abbiamo speso così tanti soldi del bilancio della UE perché pensiamo di raggiungere quello che ci aspettiamo alla fine del processo”.
Non mi soffermo sull’ironia di questa affermazione, ma l'intervista in sé mostra che ha ben poca credibilità da spendere.
