Questa mattina in una sala dell’Hotel Tirana il premier Edi Rama ha inaugurato il Tirana Business Matching 2017, una manifestazione di incontri “Business to Business” tra imprenditori anche stranieri, corredata dall’immancabile convegno con comizio governativo, organizzata dalla Camera di Commercio di Tirana.
Lo scopo ufficiale della manifestazione e’ quello di creare delle occasioni di incontro tra potenziali investitori stranieri ed eventuali partner albanesi, per facilitare l’arrivo di investimenti diretti esteri che oggi mancano nel budget dell’economia albanese, ma e’ probabile che il reale scopo sia solo quello di far vedere al pubblico albanese che stanno per arrivare tanti investitori e tanti investimenti.
Questo tipo di manifestazioni sono normalmente gratuite per i potenziali investitori stranieri interessati ad investire in un determinato paese, ma nel caso odierno, essendo la manifestazione organizzata in PPP tra Camere di Commercio e consulenti privati, l’accesso alla manifestazione comportava il pagamento di una sostanziosa fee d’ingresso, evidentemente per coprire le spese organizzative e i compensi dei professionisti stranieri che hanno sollecitato le partecipazioni degli investitori di vari paesi.
Infatti la manifestazione, inizialmente pianificata per maggio, e’ stata spostata prima a settembre ed infine ad ottobre a causa delle poche prenotazioni, evidentemente a causa delle quote di iscrizione troppo alte: in origine era infatti richiesta una quota di partecipazione di 1.500 euro per le imprese straniere e di 300 euro per le imprese albanesi, poi sono state fatte sostanziose riduzioni e sconti, fino ad arrivare ai 700 euro per le imprese straniere.
In un modo o nell’altro la sala e’ stata riempita di alcune decine di imprenditori e consulenti stranieri, di cui la maggior parte con la quota pagata da qualche organizzazione pubblica o qualche associazione di imprese, e da un sostanzioso numero di funzionari del governo e di imprese albanesi associate alla Camera di Commercio di Tirana.
Alla conferenza iniziale hanno ovviamente partecipato i principali ministri economici, oltre al premier.
Il premier Rama, con grande senso di diplomazia economica e di eleganza comportamentale, ha approfittato dell’occasione per proseguire la sua personale polemica con la stampa albanese, dando ai presenti “il suggerimento di non incontrare i giornalisti e non leggere i giornali, perche’ vi prendono all’intestino”.
Il messaggio di Rama sottointende che le uniche informazioni che devono essere prese in considerazione dagli investitori per decidere se effettuare un investimento in Albania sono quelle fornite dal governo.
Per dare una senso concreto al messaggio di Rama, il superministro dell’Economia Ahmetaj ha annunciato che il governo prevede di ultimare il secondo mandato raggiungendo una crescita economica del 6%, quasi il doppio di quanto previsto negli ultimi rapporti di organizzazioni come il Fondo Monetario e la Banca Mondiale, rapporti che la stampa albanese ha pubblicato, e che gli investitori rischierebbero di leggere se, contravvenendo ai consigli di Rama, leggessero i giornali.
Ma un’attenta lettura dei rapporti di queste istituzioni evidenzierebbe l’allarme da loro lanciato per il calo degli investimenti stranieri causato dall’ultimazione dei due progetti principali, TAP e Devoll, ai quali non fa seguito una seria lista di altri progetti in arrivo.
Per smentire questa prospettiva, il Ministro delle Infrastrutture Damian Gijknuri ha annunciato ancora una volta il progetto “One Billion Project” che dovrebbe consentire la realizzazione di importanti infrastrutture realizzate a credito da investitori privati che poi saranno ripagati dal governo in un lungo lasso di tempo, ma che, per importi e natura degli investitori finora annunciati (imprese albanesi finanziate con mezzi propri), non puo’ certo sopperire ai bisogni del budget anche solo per mantenere l’attuale livello di crescita economica.
Ad esemplificare il reale successo di questa strategia di attrazione degli investimenti, il commento di uno dei potenziali investitori italiani, quando ha scoperto che gli imprenditori albanesi presenti avevano pagato solo un quinto di quello che aveva pagato lui: “Ho capito qual’e’ il sistema, noi paghiamo e loro no, noi investiamo i nostri soldi e loro li vogliono prendere, ma per chi ci hanno preso?”
Il trucco evidentemente non funziona piu’.
